BasketRosa© 2023 Contact Us

  • Basket Rosa-PINKISBETTER

ADRIANA CUTRUPI SI RACCONTA A BASKET ROSA.


"La pallacanestro mi ha dato la possibilità di andare via di casa all'età di 16 anni (sarei dovuta partire l'anno prima, ma mia madre era un po' restia.... le ci è voluto un anno per convincersi, sostenendomi - poi - giorno dopo giorno) e conoscere persone importanti che - ancora oggi - fanno parte della mia vita, crescere sia dal punto di vista cestistico ma soprattutto umano, rendendomi una persona responsabile e matura: dire che sia una parte importante della mia vita sarebbe riduttivo". Giocatrice e ragazza di indubbio spessore, Adriana Cutrupi, classe 1996.... squadra di appartenenza: Ants Basket Viterbo. "La passione per la palla a spicchi", incalza la pivot, "è nata fin da bambina vedendo le partite di papà, il mio modello cestistico. Poi frequentando il centro minibasket Lumaka, gestito dalla famiglia Luganà in cui ho fatto tutta la trafila delle giovanili, raggiungendo varie interzone". "All'età di 16 anni", prosegue Adriana, "sono approdata alla Fortitudo Anagni, con cui abbiamo raggiunto le finali nazionali under 19; l'anno successivo ho giocato per la PB63 lady (scudetto under 19 sfiorato). Poi due stagioni in A2 a Viterbo, una ad Umbertide e infine l'anno scorso a Palermo, con cui abbiamo conquistato la promozione nella massima serie". Pregi e difetti in campo? "Sono altruista (forse, a volte, anche troppo), mi piace fare cose utili alla squadra. Devo invece migliorare in autostima, che è scarsa.... dopo anni in cui in squadra ho avuto compagne realizzatrici, quest'anno devo completare un cambiamento "radicale" cercando di prendermi più responsabilità rispetto a prima. Quindi devo iniziare a credere un pochino di più in me stessa, come mi ripete ogni giorno mio padre. Come giocatrice credo di avere ancora molto da imparare e migliorare, ma guardandomi indietro, ogni anno sono cresciuta molto sia mentalmente che tecnicamente grazie a tutti gli Allenatori avuti, ma soprattutto grazie a Coach Gaetano Gebbia, un maestro della pallacanestro a 360 gradi da cui corro per fare allenamento appena rientro a casa". Al di fuori del parquet? "Studio scienze politiche e delle relazioni internazionali investigazione e sicurezza, una laurea che mi aiuterebbe ad entrare in polizia o magari diventare investigatrice, adoro le cose stile CSI! Amo stare con gli amici e la famiglia, vedere film insieme a mia sorella e trascorrere del tempo con la nonna, una donna a cui devo molto". I progetti futuri non mancano: "La laurea e la salvezza con la mia squadra. Siamo un bel gruppo, se vogliamo possiamo far bene, l'abbiamo dimostrato ma ci manca un po' di costanza e concentrazione". La conclusione è davvero molto significativa e rispecchia tutta la grandezza di Adriana Cutrupi: "Nonna insegnava latino al liceo, mi ripeteva "NIHIL DIFFICILE VOLENTI" ossia nulla è difficile se lo vuoi veramente". Enrico Ferranti. Foto realizzate da Simone Fulciniti.

192 visualizzazioni
This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now