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ANDREANA D'AVANZO SI RACCONTA.

Aggiornato il: 11 dic 2019



"La pallacanestro - per me - è lo sport più emozionante, più coinvolgente, più imprevedibile di ogni altra cosa.... ti fa illuminare gli occhi quando hai un pallone nelle mani, quando inciti le tue compagne, quando segni e l'esultanza esplode energicamente dentro al tuo cuore e si conclude subito dopo". Inizia a raccontarsi così Andreana D'Avanzo, classe 1996, quest'anno in forza alla Cestistica Rivana (in Trentino Alto Adige). "La palla è il tuo compagno di gioco ma anche di vita", prosegue la play-guardia nata ad Avellino, "è sempre lì con te e si forma un'unica cosa: indescrivibile. A volte ti delude, ti fa gioire, ti fa pensare, ti fa vincere e altrettanto perdere perchè non vuole entrare dentro quando sei punto a punto. C'è qualcosa nel basket che probabilmente non può essere tradotto in parole ed una cosa che sarà sempre presente; sono un susseguirsi di emozioni che solo vivendole puoi capire, perchè a spiegarle non è la stessa cosa. Io amo questo sport". Una passione per la palla a spicchi, la sua, nata per caso all'età di 9 anni: "Mi è sempre piaciuto fare sport", incalza Andreana D'Avanzo, "da piccola ne ho praticati tanti ed un giorno, quando dovevo sciegliere di iniziarne un altro, mio papà mi ha portato a provare la pallacanestro.... da lì è iniziato tutto. Per alcuni è solo un gioco, per altri è un divertimento; per me - invece - è uno stile di vita: io vivo per questo sport ed ogni cosa la faccio in funzione di esso. Il basket è lavoro duro, passione e tanto tanto allenamento; ti logora dentro, non solo fisicamente ma anche mentalmente ed è assurdo come la testa o il tuo stato d'animo possano incidere sul rendimento in campo. Però è così e lo vivo in prima persona". Ma entriamo più nel dettaglio di questa talentuosa cestista dalle qualità tecniche ed umane non indifferenti: "Ho iniziato a giocare all'età di 9 anni ad Avellino; ho saltato il minibasket e ho partecipato ai campionati giovanili.... poi, a 15 anni, sono andata a Salerno e ho fatto la preparazione con l'A2 per poi proseguire la stagione facendo il mio campionato ( U17). L' anno successivo la mia allenatrice Romilda Palumbo, che mi ha cresciuta per 6 anni e devo ringraziarla per tutto ciò che mi ha insegnato, mi ha ceduto alla Dike Saces Napoli dove sono stata 2 anni e ho avuto la possibilità di confrontarmi con giocatrici d'esperienza perchè mi allenavo con l'A2 ed il lunedì andavo a giocare con le giovanili. Sono stati 2 anni difficili perchè viaggiavo tutti i giorni da Avellino a Napoli (ai miei genitori, che mi accompagnavano quotidianamente, devo fare un monumento) e dovevo riuscire a conciliare anche lo studio. A livello giovanile, nella città partenopea abbiamo sempre vinto alla grande il campionato riuscendo ad andare all'interzona senza però mai raggiungere lo step successivo, ovvero le finali nazionali: infatti è una delle cose che mi dispiace non aver fatto. Dopo Napoli ero arrivata ad un punto tale da voler smettere, stavo iniziando ad odiare la pallacanestro e quindi sono tornata in patria per stare un po' più tranquilla. Ho militato, quindi, in serie B ad Avellino con l'Acsi Basket 90 per 2 anni ,Poi 2 anni ad Ariano Irpino, sempre in serie B, dove sono stata allenata da Valentina Calandrelli che è un'altra persona che ringrazio e sulla quale posso sempre contare,fino a quando ho deciso di dare una svolta alla mia carriera decidendo di farmi conoscere al di fuori della Campania.

Lo scorso anno ho giocato in serie B a Patti con l'Alma Basket Patti dove abbiamo vinto il campionato regionale fermandoci alla semifinale nazionale non riuscendo a coronare il sogno di salire in A2. Quest'anno sono a Riva del Garda con la Cestistica Rivana, sempre in serie B: mi trovo molto bene sia con la società che con le mie compagne di squadra. Sono tranquilla e serena: questo è un fattore importante per poter riuscire a rendere al meglio in campo". Che giocatrice è Andreana D'Avanzo? "In campo - stando a quello che dicono gli altri - sono altruista e combattente; mi sacrifico per la squadra dando tutta me stessa. Quando faccio una cosa la devo fare bene e se non ci riesco mi abbatto. I miei pregi? A livello tecnico la difesa e il palleggio arresto e tiro mentre a livello caratteriale l'aggressività. Per quanto riguarda i difetti ammetto che la mano sinistra non è la mia migliore amica e poi sono una persona molto sensibile con poca fiducia nei propri mezzi, mi butto subito a terra e questo incide molto sul mio rendimento. Ho sempre bisogno di certezze e che le persone mi diano fiducia". Al di fuori del parquet? "Ho 23 anni, il basket è il centro della mia vita però - comunque - faccio anche altro. Sono iscritta all'Università di Benevento alla facoltà di scienze biologiche e sono quasi alla fine della triennale. In seguito vorrei fare la specialistica in scienze dell'alimentazione e della nutrizione umana per diventare biologa nutrizionista: non a caso sono fissata con l'alimentazione, il fisico e la palestra.... quindi, oltre agli allenamenti di basket, la mattina vado anche in sala pesi. Sono fidanzata da 4 anni con Andrea, anche lui giocatore di basket. Sono una ragazza tranquilla, mi piace essere circondata da persone, uscire, fare aperitivi, serate e divertirmi. Mi piace tanto viaggiare e conoscere posti nuovi, infatti appena ho qualche giorno libero sono subito pronta a cercare qualcosa da fare o posti nuovi da vedere". Concludiamo con il motto di Andreana D'Avanzo e che rispecchia tutta la sua grandezza: "Se non credi tu in te stesso, nessuno lo farà per te". Enrico Ferranti. Foto realizzata da Severino Bigi.

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