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Assemblea LBF, ipotesi prossima stagione e riduzione quota associativa

Aggiornato il: mag 2

Si è svolta ieri l'assemblea delle società di A e A2 affiliate alla Lega Basket femminile con modalità conference call, a cui hanno partecipato tutte le 14 società di A e le 29 di A2 per proporre, discutere e condividere le idee per la prossima stagione.

Il presidente Massimo Protani ha ribadito la volontà e la necessità di lavorare insieme e con unità di intenti, all'insegna di buon senso e solidarietà, rispondendo il più possibile alle esigenze delle Società, delle atlete, degli addetti ai lavori e degli appassionati di basket femminile. Ha esposto le strategie volte a supporto economico dei club, annunciando che il Consiglio Direttivo ha deliberato di ridurre la quota associativa per la stagione 2020/2021, mantenendo i servizi basilari assicurati dalla Lega Basket Femminile; possibile riduzione dei parametri nuove atlete svincolate (NAS) e la proposta di un nuovo contratto collettivo per staff e atlete con cadenze mensili anzichè annuali. E è stata posta l'attenzione anche al mondo delle giovanili (nell'aria la richiesta alla Fip di anticipare le annate dispari), mantenendo sempre viva l'intenzione di non disperdere un aspetto fondamentale del movimento, come i vivai, e tutte le ragazze che si sono avvicinate in questi anni alla pallacanestro.

Tra le ipotesi discusse per la ripartenza, tenendo conto delle leggi e norme del Governo che ne decreteranno date e modalità di ripresa, sono al vaglio due ipotesi, una se fosse possibile la ripresa ad ottobre come di consueto, ed in questo caso la formula del campionato non subirebbe variazioni; l'altra ipotesi è con partenza posticipata a gennaio '21 e in questa ipotesi la formula potrebbe essere un girone all'italiana, al termine incroci tra prima e quarta seconda e terza classificata, con le due vincenti che si potrebbero affrontare in campo neutro per definire la vincitrice.

L'ipotesi per quanto riguarda la A2, sempre nell'ipotesi di inizio a gennaio se le condizioni e leggi del Governo non permettessero il regolare inizio a fine settembre, in tal caso come per la A rimarrebbe invariato. Una delle ipotesi al vaglio potrebbe essere la composizione di due gironi nord e due gironi sud con sette squadre ciascuno, per un totale di dodici gare. Le prime quattro di ogni girone, formano altri due gironi uno nord e uno sud. Portando con se i punti fatti nella prima fase di campionato, giocando gare di andata e ritorno con le squadre non incontrate; le prime due classificate accedono alle fasi finali.

Entro fine giugno 2020 le società potranno richiedere senza imbattersi in penalità, la retrocessione alla categoria inferiore, mentre entro il 31 luglio andranno formalizzate le iscrizioni alla FIP, in ogni caso, le società di A2 hanno deciso che la loro attività riprenderà solo ed esclusivamente quando si potrà giocare a porte aperte, mentre la A1 si è detta possibilista per disputare le prime 2-3 giornata anche a porte chiuse.

Queste sono chiaramente ipotesi al vaglio, nulla può essere deciso senza il via libera di Governo, Coni e Federazione ma a nostro avviso è giusto che vengano fatte ipotesi in Lega Basket Femminile e diffuse per dare risposte concrete agli appassionati che aspettano la ripresa, quel pubblico che gremisce gli spalti e deve essere protetto e informato.






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