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CHIARA LUSSANA SI RACCONTA.


"Non è facile descrivere la grande quantità di emozioni e sensazioni che ho quando indosso la divisa, e penso che questo valga per qualsiasi giocatrice; certe cose non si possono descrivere ma bisogna viverle". Chiara Lussana, classe 1996, e la palla a spicchi: un rapporto davvero molto speciale. "Il basket è parte della mia vita", prosegue la play-guardia in forza al Ponte Casa d'Aste Sanga Milano, "mi ha accompagnato in tutte le fasi di crescita e - grazie ad esso - ho conosciuto persone straordinarie, vissuto emozioni uniche ma anche affrontato spiacevoli inconvenienti e periodi difficili che mi hanno permesso di crescere come persona. Probabilmente ora sarei una ragazza completamente diversa se non avessi "incontrato" la pallacanestro". Una passione, la sua, sbocciata fin da piccola: "Sono stata abituata a trascorrere gran parte dei miei sabati e domeniche in palestra in quanto mio fratello, più grande di me di 5 anni, ha sempre giocato a basket. Posso dire quindi che è grazie a lui se mi sono appassionata a questo incredibile sport". Ma entriamo più nel dettaglio nella carriera di questa cestista dalle qualità tecniche ed umane eccelse: "Ho iniziato a giocare all'età di 6 anni nella squadra maschile di paese fino agli esordienti", le parole di Chiara, "all'epoca era il limite massimo per poter giocare con i ragazzi. In seguito ho passato qualche mese a girare varie squadre femminili di Bergamo e Milano. La mia decisione era ricaduta poi sulla Edelweiss Fassi Albino, la squadra più vicina a casa con un buon progetto giovanile: con questa società, nel 2011, ho disputato il mio primo campionato senior di serie B e per 6 anni ho indossato quella divisa. L' anno scorso ho vissuto a Cagliari giocando per il Cus Cagliari e quest'anno sono approdata a Milano". "Nel capoluogo lombardo ho trovato una squadra straordinaria", prosegue la cestista, "siamo un gruppo affiatato che si diverte e lavora per raggiungere obiettivi comuni; mi sento a casa e non è banale trovare un team così. A marzo sono stata operata alla spalla, quindi il mio percorso era un po' dubbioso.... Franz Pinotti e tutto il Sanga mi hanno dato fiducia e mi stanno aiutando a riprendere i ritmi partita e la tranquillità mentale post infortunio". Doti tecniche ed umane eccelse, dicevamo: "Mi reputo una giocatrice più difensiva che offensiva, trovo molte più soddisfazioni nel difendere e nel gioco di squadra. Credo sia straordinario quando la squadra si capisce al volo, quando si crea un'intesa tra le compagne. Incitarsi, consolarsi, esultare, sostenersi: il concetto di squadra è fondamentale". Oltre alla pallacanestro ed uno sguardo al futuro? "Studio ingegneria gestionale a Dalmine, mi mancano pochi esami alla laurea. Per me il futuro è una sorpresa, è ancora tutto da scoprire: non amo pianificare la mia vita ma cerco di prendere il treno che reputo migliore per la mia crescita in quel momento". La conclusione rispecchia perfettamente tutta la grandezza di Chiara Lussana: "Ho una frase che mi ripeto spesso quando sono in difficoltà: l'impegno e la costanza, prima o poi, ripagano sempre". Enrico Ferranti. Foto realizzata da Carlo Ferrario.

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