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Cosa succederà? nessuno lo sa, ipotesi dal mondo a spicchi

I dati certi sono che stiamo vivendo una situazione che nessuno ha mai fronteggiato fino ad ora, stiamo vivendo una guerra che ha messo sotto scacco il bene più importante: la salute.

Le reazioni a questo attacco sono molteplici, ognuno a torto o a ragione ha espresso le proprie opinioni, obiezioni ed ipotesi in generale e in particolare nel nostro mondo dello sport. A partire dalle leggi emanate da cui nessuno può prescindere, giuste o sbagliate che siano, il mondo dello sport a tutti i livelli si è espresso o si esprimerà nelle prossime ore, come il caso della Lega Basket Femminile che ha indetto una conference call di tutte le associate di A1 e A2 per cercare di ipotizzare e condividere come e se vi sarà un proseguo o una conclusione di stagione in che modo, ma a nostro parere, la parte più importante, che sin ora non abbiamo sentito accennare è, una volta che vi saranno le condizione per tornare a giocare come sarà la situazione economica delle società che da dilettanti sopravvivono già da tempo (troppo?) con sponsorizzazioni economiche più o meno grandi di pochi piccoli appassionati, titolari di aziende che dopo questo tracollo economico di certo non avranno come priorità il sostentamento di atlete e società sportive, ma di come far quadrare il bilancio aziendale.

Proviamo ad andare con ordine dal globale al locale cosa è successo finora riguardo alla pallacanestro.

Il covid-19 si è diffuso in Italia come sappiamo e il governo ha emanato una serie di decreti dove, prima ha fatto delle zone rosse nelle quali non si poteva svolgere alcun tipo di attività tantomeno sportiva, poi le porte chiuse per le gare con allenamenti riservati agli agonisti con certificazione del medico societario in entrata e uscita dagli impianti ed infine tutt'ora in vigore riservato solo ai professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali. Di qui la decisione del CONI di fermare tutte le Fedarazioni, anche se di fatto la FIP lo ha fatto per prima chiedendo alla FIBA una decisione univoca in Europa. Con l'espandersi del virus che è diventato nel giro di poche settimane, e dichiarato dal' OMS, pandemia con ad oggi 152 stati interessati (fonte organizzazione mondiale della sanità), la FIBA ha cancellato il torneo di qualificazione olimpica in India del 3X3 che vedeva tra le squadre interessate l'Italia e in particolare, la FIBA Europe ha emanato un comunicato dove sospendeva tutti i campionati per club di sua competenza, dove rientra l'Eurolega e l'EuroCup femminile.

I vari stati europei hanno a loro volta sospeso le competizioni nazionali, la maggior parte nella speranza di riprenderli ad esempio la ACB la massima lega spagnola si è data come data il 24 aprile, mentre la Turchia ha optato per la prosecuzione, l'NBA ha sospeso per trenta giorni (ma potrebbe salire a due mesi) e proprio la CBA la lega cinese da dove la pandemia ha avuto inizio ha annunciato ieri di voler riprendere il campionato dopo due mesi e mezzo di stop il 15 aprile. Decretato finito invece, il campionato in Lituania, dove lo Zalgiris Kaunas è stato eletto campione della 27° edizione della LKL.

In Italia al momento date non ne sono state date, in modo saggio a nostro avviso dato che nessuno sa la tempistica del ritorno alla normalità. La Fip si è pronunciata tramite il presidente che nei giorni scorsi ha dichiarato che l'auspicio della Federazione è nella ripresa e conclusione dei campionati rendendosi disponibile a cambiarne le disposizione emanate, demandando alle leghe che organizzano i campionati di definirne il come. Quando c'è un problema, per uscirne si deve guardare alle soluzioni e non al problema stesso, e qui si aprono vari scenari.

La Lega A, che gestisce la A1 maschile (17 società) l'unica professionistica nel mondo cestistico con il nuovo presidente Gandini che è intervenuto durate la "Domenica Sport" di Rai 1, confermando l' obiettivo di completare la stagione, ma evidenziando "il fatto di non poter giocare sta incidendo pesantemente sulle casse dei club perché continuano a sostenere costi di salari di dipendenti e collaboratori per una attività che al momento non possono svolgere per una legittima e necessaria decisione governativa" ( fino al 3 aprile è in vigore il decreto, ndr). "L’altro aspetto da considerare – ha aggiunto – sono le date del Preolimpico di basket che, come potrebbe succedere nel calcio con i campionati Europei, potrebbe subire ritardi o rinvii. Il nostro obiettivo – ha chiarito Gandini – resta quello di poter completare la stagione, anche arrivando eventualmente oltre il 12 giugno e ipotizzare, come sta già facendo il calcio, anche una conclusione entro la fine di quel mese."


Per quanto riguarda i dilettanti, che a noi ci interessano, dato che la pallacanestro femminile è considerata tale anche nella sua massima espressione, senza nessuna tutela di lavoratrici per le atlete e pochi provvedimenti nell'ultimo decreto di governo per le società che, numeri alla mano, sono la base del movimento cestistico italiano.

La Lega Basket Femminile che gestisce i campionati di A1 e A2, ha fatto un primo incontro con il presidente Protani e il Consiglio Direttivo composto dal vicepresidente vicario Roberto De Zotti, vicepresidente Paolo Manclossi (Serie A2) ( il vicepresidente Giovanni Criscione Serie A1 si è dimesso, ndr), i consiglieri Mario Soriente, Vittorio Giuriati e Rossella Ferro. "E' emersa un'unità di intenti nel coltivare ancora una speranza e una vivacità che contraddistingue l'attuale pallacanestro femminile, sempre all'insegna della massima regolarità possibile dei campionati e con particolare attenzione alla tutela di giocatrici, coach, dirigenti, procuratori e tutti gli addetti ai lavori. In tal senso il Presidente Protani e il Consiglio Direttivo sono costantemente al lavoro, avendo già intavolato anche un importante e costruttivo dialogo con il Presidente della GIBA Alessandro Marzoli e il Presidente dei Procuratori Virginio Bernardi, una collaborazione che rafforzerà ulteriormente i già ottimi rapporti, sicuramente a vantaggio di tutta la pallacanestro femminile, al fine di tutelare gli interessi di società, atlete e tutte le parti coinvolte, in questo momento di grande incertezza per il futuro delle competizioni sportive nell’intera nazione, con particolare attenzione anche sull’aspetto economico."- si legge nel comunicato stampa di Lega.

Oggi pomeriggio alle ore 17:00 è prevista una assemblea delle società in conference call, con all'ordine del giorno le comunicazioni del presidente Protani e la discussione sull'attuale situazione dei campionati di Serie A1 e Serie A2. Le voci trapelate in questi giorni è che molti vorrebbero finire qui la stagione, altri hanno già rescisso contratti a tutti il monito del presidente federale " Vogliamo fortemente arrivare in fondo, magari cambiando le formule. In tutte le categorie, dalla serie A alle giovanili. Ma è chiaro che tutto dipende da come si evolverà la situazione. Quello che non sopporto sono le speculazioni dei club che stavano rischiando la retrocessione e che ora chiedono di cancellare tutto. Così non vale."


di S.Z.





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