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Decadenza dei contratti? Non esiste il tema per GIBA. Come si progetterà il futuro?

Il Governo, visto il parere dello staff medico-scientifico sembra intenzionato a prorogare la chiusura totale ben oltre il 3 aprile, data in cui cesserebbero le vigenti restrizioni dei decreti pubblicati.

Numeri alla mano e modelli matematici, non inducono ad essere ottimisti sulla fine della pandemia che ci sta flagellando e cambiando, dolenti o nolenti, le nostre abitudini e le nostre menti. Il CONI ha convocato una riunione Straordinaria della Giunta Nazionale per giovedì 26 marzo, alle ore 12. La riunione si svolgerà in videoconferenza alla quale parteciperanno il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora e il Presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli che ha confermato la sua presenza.

La FIP, dopo aver espresso per voce del massimo rappresentante Petrucci l'intenzione di concludere i campionati e aver incaricato le Leghe ad incontrare le società e produrre proposte e scenari, è in attesa di maggiori dettagli da CONI e Governo, senza aver mai accennato di essere a lavoro per formulare nuove proposte da esporre a chi legifera in materia di riformulazione di norme e campionati a tutti i livelli che, vista la crisi economica oltre che sanitaria, necessiterà di misure straordinarie.

Tra gli scenari prospettati dall'Assemblea di Lega Basket Femminile della scorsa settimana, che ufficialmente non si sono esposte, per quanto riguarda la A1 c'era la possibilità se veramente il 3 aprile si fosse ripreso, di tornare a giocare il 19 marzo, cosa che ad oggi è impraticabile visto che la pandemia non finirà entro tale data.

L'altra ipotesi è quella, che se non si fosse ripreso entro il 19 marzo, di rescindere i contratti delle atlete straniere, valutando di terminare il campionato entro il 20 giugno con le sole atlete italiane. A questo si è aggiunta una comunicazione arrivata ai procuratori tramite l'ambasciata USA di far rientrare le connazionali in patria.

Questa situazione, che non lascia prospettare ai più realistici la possibilità di concludere i campionati, ma bensì di pensare a come fare il prossimo con la situazione economica che si prospetta poco rosea, soprattutto per il mondo dilettantistico femminile, sta creando vari interrogativi a livello contrattuale anche delle atlete italiane, nel caso in cui non vi fosse ripresa dei campionati.

Quesito che nel campo professionistico o semi-professionistico non incombe potendo accedere a diversi ammortizzatori sociali, invece, "grazie" alla gestione fatta finora di mantenere le atlete dilettanti per legge, grava sui compensi già esigui delle atlete.

Ogni società è guidata dal proprio buonsenso, ma non solo, per trovare la risoluzione dei contratti con le proprie tesserate, dopo l'intervento del presidente della Lega Nazionale Pallacanestro che tutela le società dilettantistiche di A2 maschile e B, è intervenuta anche la GIBA che, precisando di non aver mai affrontato l'argomento contrattuale in caso di eventuale mancata ripresa dei campionati, ha affermato che la priorità assoluta, in questo momento in cui l’attività è solamente sospesa e anche in caso di nuovo inizio, è quella della tutela della salute degli atleti, staff tecnici e societari. Ha inoltre precisato che non esiste in alcun modo il tema della “decadenza” dei contratti, anche in caso di eventuale conclusione immediata della stagione. Compostezza giuridica richiede che un tema così delicato non venga trattato con semplificazioni che potrebbero ingenerare confusione. Ribadendo a LNP, che non possono essere gli atleti e le loro famiglie, ovvero i lavoratori, parte più debole della catena, che prende compensi minimi e vive di quei compensi, a dover pagare il prezzo più alto, soprattutto in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo.

Per questa ragione, oltre a rigettare in pieno la tesi della “decadenza”, ribadiamo che siamo in contatto con tutti i nostri associati e che a ciascuno di loro viene e verrà sempre garantita continua e completa assistenza legale da qui ai prossimi mesi.

Questa la posizione della Giocatori Italiani Basket Associati sul tema.


scritto S.Z.




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