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ENRICA PAVIA SI RACCONTA A BASKET ROSA

. "La pallacanestro è tutta la mia vita: ogni

scelta fatta è stata condizionata dall'amore e dalla passione per questo sport bellissimo. Quando intendo tutta la mia vita perchè ciò che sono oggi lo devo in primis ai miei genitori, ovviamente, per l'educazione ed i valori che mi hanno trasmesso e anche agli insegnamenti che ho ricevuto su quel parquet". Enrica Pavia, classe 1989, ha la palla a spicchi nel DNA: "Mio padre giocava e credo che mi avesse già trasmesso qualcosa alla nascita", incalza la guardia, "all'età di 8 anni ho provato a giocare a basket con la squadra della mia città - Marsala - ed è stato subito amore. Crescendo ho provato tanti altri sport belli (pallavolo, pallamano, tennis, canoa, windsurf, vela) ma.... l'amore è amore". Doti tecniche ed umane eccelse per questa cestista che rappresenta un punto di riferimento davvero significativo, una fuoriclasse in campo e nella vita: "La mia carriera è iniziata quando, a 15 anni, ho deciso di andare via da Marsala perchè purtroppo lì non c'erano molte prospettive per il mio futuro, così mi sono messa in gioco e ho iniziato a girare l'Italia per inseguire il mio sogno..... quello di arrivare più in alto possibile. E per questo devo ringraziare la mia famiglia che mi ha sostenuta e spinta sempre oltre, perchè se penso oggi ad una ragazzina di 15 anni che vive lontano dalla famiglia, andando a scuola da sola ecc. ecc., beh non è facile. Da Marsala sono arrivata a Taranto per la mia prima esperienza cestistica; ricordo benissimo le emozioni di stringere la mano ed allenarmi con le giocatrici di serie A (Tary Philips, Sheril Swoops, Michel Greco....) e la prima apparizione in serie A: che ricordi!! Da lì mi sono trasferita a Napoli, Reggio Emilia, Umbertide. In Umbria ho trascorso 2 anni bellissimi con giocatrici incredibili (Zara, Ballardini, Consolini, Cinili.... una squadra pazzesca) e l'allenatore migliore che abbia avuto, Lorenzo Serventi. Poi sono arrivata a Broni dove ho giocato 5 stagioni meravigliose, le più belle in assoluto della mia carriera. Broni è stata la ciliegina sulla torta di una carriera che mi aveva già dato tanto, ma le emozioni provate in quei 5 anni resteranno sempre uniche. Partendo dalla stagione incredibile in cui abbiamo vinto Coppa Lombardia, Coppa Italia e Promozione in A1 senza mai una sconfitta, per passare alla prima stagione nella massima serie con la maglia bianco-verde.... poi la nomina di capitana.... e le successive stagioni ricche di soddisfazioni ed emozioni con un gruppo fantastico formato da giocatrici e persone uniche (Bonasia, Ravelli, Gatti, Wojta, Premasunac, Milic....). Attualmente gioco a Castelnuovo Scrivia: mi trovo molto bene; inizialmente ero un po' stranita perchè ormai avevo tatuata sulla pelle la maglia di Broni ma era finito un ciclo - bellissimo - ma pur sempre un ciclo. Qui ho trovato una società organizzata, a conduzione familiare, che però non ti fa mancare mai nulla.... anzi che fa di tutto per accontentare le sue giocatrici". In una carriera condotta sempre ai massimi livelli non poteva certo mancare la maglia azzurra: "Ho avuto l'enorme onore di indossarla con le giovanili U18 e U20 ed aver partecipato a 2 Europei; ecco quando a 15 anni sono andata via di casa mai avrei potuto immaginare di arrivare anche a vedere quella scritta Italia sul petto". Al di fuori del parquet? "Durante i miei spostamenti non ho mai smesso di studiare, mi sono laureata alla triennale di Parma, poi la laurea specialistica in Scienze delle Attività Motorie Preventive ed Adattate a Pavia e nel post laurea ho fatto un master in Managment dello Sport sempre con l'Unipv. A dicembre 2017 ho inaugurato con le mie 2 socie, Angela Scariato e Francesca Zara, il centro che oggi gestiamo a Pavia che si chiama TOP: si tratta di un centro sportivo indoor e outdoor in cui gli atleti hanno la possibilità sia di allenarsi e migliorarsi da un punto di vista fisico e tecnico (non solo pallacanestro), sia di seguire un percorso completo che parte dalla riabilitazione (Fisiosport) e termina con il Return to Sport. Nostro grande obiettivo è quello di riuscire ad infondere negli atleti la grande importanza che riveste l'Off season nella carriera di uno sportivo professionista e dilettante. Infine, il 3 luglio 2018 ho avuto la bellissima notizia di aver ricevuto l'incarico di docente presso l'Università di Pavia.... cosa che mi rende molto felice ed orgogliosa perchè era un altro dei miei sogni nel cassetto ma non pensavo di realizzarlo a soli 28 anni. Emozione incredibile". Significativo un pensiero: "In questo momento di grande difficoltà, il mio messaggio vuol essere semplicemente un ringraziamento a tutti gli operatori sanitari, come mia sorella che è una microbiologa, che stanno facendo gli straordinari per cercare di arginare il più possibile l'emergenza coronavirus". In conclusione, il motto di Enrica Pavia che rispecchia tutta la sua grandezza: "Il lavoro, prima o poi, paga sempre". Enrico Ferranti. Foto realizzata da Marco Picozzi.

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