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GIURIATI: IL FILA SOSPENDE GLI ALLENAMENTI, INTANTO GWATHMEY E OSTARELLO TORNANO NEGLI USA

Aggiornato il: mar 12

In seguito al recente DPCM emanato dal Governo, e alla sospensione di tutte le attività sportive sul territorio italiano fino al 3 aprile 2020, la Società Lupebasket informa di avere sospeso fino al 15 marzo gli allenamenti di Fila e Fanola, formazioni che partecipano rispettivamente ai campionati di A1 e A2 femminile. Uno stop che potrebbe essere prolungato in base all’evolversi della situazione sanitaria del Paese, e alle direttive delle istituzioni e delle autorità sportive. Nei giorni scorsi erano già state sospese anche tutte le attività delle altre formazioni senior, giovanili e minibasket del club giallonero. L’atleta Jazmon Gwathmey ha inoltre chiesto alla Società la possibilità di rescindere il contratto e tornare negli Stati Uniti, dove a maggio la attende un training camp con le Connecticut Sun della WNBA. A Jazmon, che chiude la stagione in maglia Fila con appena due partite giocate e 18 punti di media, va il ringraziamento del club e un in bocca al lupo per il futuro, con l’augurio che magari le strade si possano ritrovare in futuro. Allo stesso tempo anche Samantha Ostarello ha chiesto un permesso per spostarsi temporaneamente negli USA, in questo caso però con la promessa di tornare quando e se il campionato dovesse ripartire. Il Presidente Vittorio Giuriati spiega: «Martedì sera abbiamo fatto una riunione e abbiamo detto subito alle ragazze che, visto il momento che stiamo vivendo, non avremmo trattenuto nessuna. Abbiamo massimo rispetto per la salute e per la loro volontà, in questi casi lo sport e i soldi vengono mille volte dopo. E capisco che una giocatrice lontana da casa dieci ore di aereo sia turbata. Per Gwathmey resta il rammarico di averla vista solo in due partite. Però lei è stata molto carina, mi ha ringraziato, è dispiaciuta di andare via ma la capiamo. Con Ostarello invece il contratto per ora verrà sospeso, vedremo come si evolverà la situazione nelle prossime settimane». Con la fase difficile che stanno attraversando l’Italia e il mondo in generale, per lo sport è un momento di riflessione: «Io sono uno di quelli che si stanno chiedendo se abbia senso andare avanti – continua il Presidente – Me lo chiedo da domenica, da quando è saltata la nostra partita a Ragusa insieme a tutte le altre. E ci tengo a precisare che questo mio pensiero non è legato alla decisione di Gwathmey, che ho saputo solo in seguito. Continuare nell’incertezza non avrebbe senso, e poi mi chiedo: dal 4 aprile sarà possibile magicamente tornare a giocare? Ammesso che si riparta, non sarà come schiacciare un interruttore. Anche le giocatrici non credo che ricomincerebbero con la giusta tranquillità. Ci vorrà del tempo per far ripartire tutto e tornare alla normalità». Venerdì ci sarà una riunione in conference call con il consiglio direttivo della LBF, e poi martedì un’assemblea con le società: «Gli altri presidenti conoscono già il mio pensiero, perché ho parlato con tutti domenica. Io credo che la cosa più giusta per la A1 sia fermarsi e riparlarne speriamo a giugno e luglio, quando sarà ora di fare le iscrizioni al nuovo campionato. È un discorso che va al di là del basket, e si estende a tutti gli ambiti: stiamo in casa, fermiamoci, aspettiamo che passi questo momento e poi ripartiremo. Facendo le cose a metà si prolungherà solo l’agonia».




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