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L’Opening Day, la visione globale di Basket Rosa

Si è conclusa ieri sera la due giorni dell’Opening Day, l’evento che apre la stagione regolare di A1 negli ultimi diciotto anni. Arrivati a Chianciano Terme, comune di 7000 abitanti tra le colline della provincia di Siena, in Toscana nessun cenno di striscioni, cartelloni e manifesti di questa importante manifestazione sportiva, se non uno striscione LBF sulla ringhiera d’ingresso del Palazzetto di via Abetone, con il terreno di gioco recante le linee di ben altri due sport (pallavolo e calcio a 5) e i ferri che a vederli erano un tantino rigidi e facevano schizzare via i palloni le atlete ce l’hanno confermato.

L’ evento è iniziato con il Galà del venerdì, dove le rappresentanti delle squadre hanno presenziato e dove il vicepresidente federale Laguardia nel suo discorso ha detto di essere stanco del continuo confronto con il volley e il suo seguito, che il basket è seguito e che Sky fa a gara per aggiudicarsi le gare, non commentiamo, se non con i dati e precisando che Sky ha vinto (fino al 2020) acquistato i diritti per quel che concerne la FIBA e le dirette degli eventi delle Nazionali e non del campionato italiano; e comunque non era dello stesso parere nemmeno l’entertainer del pubblico al Palazzetto dello Sport che per coinvolgere i tifosi ha usato i jingle proprio dei mondiali di volley femminili.

Si è proseguito con la consegna degli Oscar Donne&Basket che ha visto su tutte, un meritatissimo premio alla carriera per Kathrin Ress, che ha fatto le telecronache del canale LBF.TV, assieme ad un altra ex Maria Luisa Sbrissa e a coach Lorenzo Serventi con il fedelissimo Giorgio Pomponi a guidare le telecronache. Ci sono arrivate molte segnalazioni che non si vedevano le gare, forse poca chiarezza delle partite che sarebbero state in chiaro? forse non avete rinnovato l’abbonamento che indipendentemente da quando sottoscritto, riparte con la nuova stagione?, o una difficile connessione?, la comunicazione è decisamente migliorabile, come la copertura della rete trasmittente scelta Sportivì, che nonostante avessero due dirette esclusive la copertura è in sole 9/20 Regioni italiane un po’ poco se si vuole attirare pubblico, aumentare numeri e appassionati, oltre a Mediasport Channel visibile agli abbonati Sky sul canale 814, comunque il servizio c’è ed è un buon inizio.

C’era anche la “tribuna stampa”, un pò piccola, infatti per lasciare spazio agli addetti stampa delle squadre, ce ne siamo rimasti in tribuna cercando di tenervi aggiornati su quello che succedeva a Chianciano Terme. Sulle gare non ci dilunghiamo, tutti i comunicati sono stati pubblicati, ma ci sentiamo di dire il nostro pensiero su quanto visto e che vede, le corazzate di Schio che ha rischiato tanto prima di ingranare la marcia per la vittoria sulla neopromossa Empoli, Ragusa e Venezia che con la nuova conduzione tecnica ha centrato, seppur con una squadra con minor talento delle passate, la qualificazione in Eurolega, facendo giocare Meldere giovane che, come Chagas per Schio, gioca da italiana, in quanto classe 2001 e ha possibilità di concludere la formazione italiana prevista (quattro anni), però giocano con le proprie Nazionali rispettivamente Lettonia e Argentina in estate, questo regolamento cozza un pochetto alle nostre orecchie, certo le norme son rispettate come si confà a società strutturate, solo che fa quantomeno strano ritrovarsele con la Nazionale di appartenenza, ma ben per loro che possano crescere in campo se lo meritano, e non in panchina a prescindere per “colpa anagrafica”.

Le gare della seconda giornata sono state più avvincenti, culminate con il successo di Vigarano su Costa Masnaga, scontro tra le squadre più giovani del campionato, giornata iniziata precedentemente, con il saluto agli allenatori di A1 e il clinic per gli allenatori, del neo ct della Nazionale Andrea Capobianco e la relazione dell’istruttore nazionale CIA Dino Seghetti, sull’attività del mondo arbitrale e le principali novità regolamentari.

Visto l’evento e che tutto il mondo a spicchi è presente, speriamo si amplino gli eventi collaterali (presentazione dei campionati fatta di A1 e A2 ma il pubblico non ne era a conoscenza), con corsi di tifo corretto, arbitri, udc, alimentazione e nutrizione dello sportivo (leggiamo che è stata fatta ma non pubblicizzata al di fuori, a conferma che la comunicazione è migliorabile), testimonianze di appassionati in modo che tutti gli ambiti presenti professionali, collaterali, sanitari, stampa, media e goliardici possano sentirsi parte del vastissimo mondo a spicchi con qualcosa a loro dedicato.

Tutte le quattordici formazioni hanno dato spettacolo, chi più chi meno, in base anche agli obbiettivi prefissati e relativa preparazione fisica che si sa, la fa da padrona a seconda se si vogliano risultati subito o verso il finire del girone di andata per andare il più in la possibile in quello di ritorno, ognuno fa i propri conti a insindacabile giudizio della società, noi ci siamo limitati ad osservare un buon mix di giocatrici, anche straniere (Salvadores, Stepanova, Kunaiyi e Bolden su tutte), non con budget stellari a riprova che conoscendo profondamente il gioco si può; le giovani diciamo tutte le quattordici medagliate d’estate, anche se non sempre abbiamo capito lo spazio e l’impiego fatto se l’obbiettivo e far fare minuti ed esperienza. Certo i soldi aiutano eccome ma la voglia, la grinta, la determinazione, la passione non si comprano (grazie a Dio!) si creano all’interno di una squadra con pazienza, a discapito ancora di qualcuno che crede che mettere assieme dieci campioni assicuri di fare squadra e risultati, non è cosi!

Di questa due giorni di gare, che danno il via all’89° Campionato, ci rimangono i tanti sorrisi, gli abbracci, le tante storie di atlete che seguiamo tutto l’anno, gli spalti gremiti di tutti le tifoserie allegre, rumorose e correttissime che si sono susseguite senza nessun incidente a testimonianza di come il nostro sport sia ancora pulito e veramente sportivo, che debba entrare nelle case e nei cuori di molti, che aspettano solo l’occasione per appassionarsi a questo gioco che guarda al cielo, quel cielo che abbiamo guardato onorando con un minuto di applausi la piccola Sveva ad ogni inizio gara disputato, guardando il tricolore cantando l’Inno, quello che le nostre ragazze U18 e U20 hanno cantato a squarciagola a Sarajevo e Klatovy con la medaglia d’Oro al collo, quello che ci auguriamo di cantare tante volte in podi sempre più ambiziosi restando umili, come dice sempre il coach campione d’Italia maschile, al quale rubiamo la citazione certi che coach De Raffaele, non ce ne vorrà.

Ripartiamo con enstusiasmo e l’emozione di vedere la “V nera” anche nel femminile indossata con orgoglio, quello di Bologna, ci ha dato una carica enorme, la consapevolezza che Il basket femminile sul campo ha dato la prova di essere vivo, ma il contorno?. . . è certamente da migliorare!!

Enorme è la voglia di rivedere in campo le squadre per la prossima giornata, che sarà giocata infrasettimanalmente mercoledì (Palermo anticipa a martedì), sperando di divertirci e di continuare a migliorare e crescere perché è un vero peccato che la bella festa di Chianciano non venga ampliata coinvolgendo nuovi appassionati.


scritto da redazione Basket Rosa




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