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LA TECHFIND SBAGLIA TROPPO, IL DERBY VA AL CUS


Prova sfortunata al tiro per le selargine, costrette a cedere in casa contro le universitarie (39-50 il punteggio finale)

Selargius, 7 dicembre 2019

La Techfind San Salvatore lotta con il coltello tra i denti, ma alla fine deve capitolare nel derby casalingo contro il CUS Cagliari, vittorioso in via Vienna con il risultato di 39-50. A tradire le giallonere sono state soprattutto le percentuali al tiro piuttosto deficitarie (37% da due, 11% da tre) anche a fronte di buone costruzioni. Dopo circa un mese si è rivista anche capitan Arioli, la cui grinta, però, non è bastata per rimettere in piedi le sorti di una partita molto complicata. Tra le giallonere ha brillato soprattutto Mataloni, che ha tenuto a contatto la squadra fino all’accelerazione decisiva del CUS, giunta a metà dell’ultimo quarto.

LA GARA – La tensione si fa sentire in avvio, e gli attacchi faticano tanto a produrre dei canestri. Striulli sblocca la gara con un palleggio, arresto e tiro, il San Salvatore risponde immediatamente e le due squadre vanno a braccetto fino a un minuto e mezzo dal termine del primo quarto, quando le ospiti producono un primi mini allungo che le porta sul +4 al 10’ (6-10).

Nel secondo periodo il CUS prende in mano l’inerzia della gara: Landi segna da tre per il +7 (10-17) e coach Restivo deve chiamare il timeout. Il tecnico selargino getta nella mischia Arioli, ma deve fare i conti anche con i problemi di falli delle sue lunghe (a cominciare da Tibè). Inizialmente ogni tentativo pare vano (Ljubenovic a segno da sotto per il +9, 14-23), poi la Techfind riesce a trovare le contromosse: grazie a un’efficace difesa a zona e a una fiammata offensiva di Mataloni, le giallonere mettono in piedi un parziale di 8-0 che le porta a contatto poco prima della pausa lunga (canestro di Mataloni in penetrazione da sinistra per il 22-23).

Il rientro in campo del San Salvatore, però, non è quello sperato. Il CUS ne approfitta per un contro break di 7-2 guidato da Landi, subito ricucito però dall’incontenibile verve di Mataloni (altra penetrazione vincente per il -1, 31-32). A questo punto è Xaxa a scegliere la zona, con la Techfind che sbaglia tanti tiri aperti e pian piano scivola indietro (31-39 al 30’).

Nell’ultimo quarto Arioli e compagne gettano il cuore oltre l’ostacolo, ma il canestro resta tappato. Dall’altra parte Striulli fa valere esperienza e leadership, permettendo al CUS di mantenere il vantaggio. A 5 minuti dal termine un gioco da tre punti realizzato da Caldaro indirizza definitivamente la gara, che si conclude sul 39-50 in favore del CUS.

“Abbiamo cercato di fare il massimo – commenta coach Restivo – l’inizio è stato contratto anche per merito del CUS, che difende bene e mette tanta intensità. Noi continuavamo a creare buoni tiri, ma quando non segni è normale andare in difficoltà. Nonostante questo abbiamo sempre cercato di riaprire i giochi, puntando sulla difesa. Nei momenti decisivi, però, abbiamo rinunciato a qualche tiro di troppo”.

Techfind San Salvatore-CUS Cagliari 39-50

San Salvatore: Tibè 2, Mataloni 14, Gagliano 3, Pandori, Pertile 14, Melis, Laccorte 2, Mura ne, Arioli, Pinna, Bungaite 4, Demetrio Blecic ne. Allenatore: Restivo

CUS Cagliari: Puggioni 2, Landi 7, Striulli 16, Caldaro 11, Ljubenovic 8, Novati 2, Maccioni ne, Serra, Saias ne, Sanna ne, Madeddu 2, Niola 2. Allenatore: Xaxa

Parziali: 6-10; 22-23; 31-39

Arbitri: Meli e Ragionieri

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