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LA VIRTUS BATTE LA CAPOLISTA RAGUSA. LIBERALOTTO ; IMPRESA SPORTIVA

Vittoria di prestigio per la Virtus rosa, che al Paladozza batte la capolista Ragusa (13-1 fin qua) facendo un bel salto nella lotta per la salvezza. Finito il primo tempo in svantaggio, la squadra di Liberalotto ha recuperato nel secondo tempo, arpionando l’over time con una tripla di Begic, per poi chiudere 85-84 nel supplementare. Ottima prova di Harrison (30+12), oltre ai tiri da fuori della stessa Begic.

Virtus – Ragusa 85-84 (16-21, 31-39, 50-49, 73-73) Virtus – Micovic, D’Alie 2, Begic 20, Tassinari 10, Salvadores Alvares 18, Tava 2, Cabrini, Tartarini NE, Martines NE, Harrison 30, Cordisco 3. Ragusa – Tagliamento 4, Romeo 12, Consolini 22, Gatti L. NE, Stroscio NE, Soli, Nicolodi 2, Walker 22, Hamby 25, Gatti V. 2.

Liberalotto – “Le ragazze sono state straordinarie, potevamo chiuderla prima, e vincere poi il supplementare quando l’inerzia era da parta di Ragusa è qualcosa di fantastico. Impresa sportiva ma non abbiamo ancora ottenuto niente: dopo Schio lo avevo detto, che non sarebbe stato facile batterci. Poi c’è stato il picco basso con Battipaglia, ma con Broni abbiamo fatto bene e oggi è stata una grande prestazione. Lavoriamo con gioia, e speriamo che queste ragazze abbiano tutta la pubblicità possibile. La partita è stata ben preparata, poi brave le ragazze a mettere in pratica quello che avevamo previsto. Strepitosa Harrison, che dopo un errore è stata lì con la testa senza piangersi addosso come tutte le altre. Questa squadra mi piace, siamo sulla buona strada ma non siamo ancora salvi. Dobbiamo ancora avere fame e voglia di migliorarci. In questa squadra inizio a vedere giocatrici di A2 che per proprio merito ora possono essere giocatrici di A1, e il noi vince davanti all’io. Non è vero che io ho imposto una linea dura, io ho solo cercato di mettere la squadra nelle migliori condizioni, con un percorso che forse non avevano mai fatto prima. E’ normale che in palestra l’allenatore pretenda, non lo farà con il sorriso ma con il cuore. Le italiane possono fare le italiane e le straniere rendere ancora di più: oggi forse D’Alie è stata sotto tono ma sono andate bene le altre, e tutte hanno il fuoco dentro. Oggi è giusto essere felici, ma non abbiamo ancora fatto niente”


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