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Mi racconto a basket rosa Roberta Maggiore

"La pallacanestro - per me - rappresenta "tutto". È il mio rifugio, il luogo dove io sono me stessa e dove il mio cuore sa battere a tutti i ritmi.... dettati dall'adrenalina. Sarò sempre riconoscente a questo sport che mi ha dato così tanto perchè mi ha fatto fare un bagaglio di esperienze che utilizzo anche nella vita. Le emozioni che mi ha regalato sono indescrivibili: mi ha fatto capire - più di tutto - che per raggiungere un qualcosa devi impegnarti, sudare, essere attento e soprattutto devi essere pronto a sacrificarti. In sintesi, la palla a spicchi è semplicemente amore". Ed è proprio un amore incondizionato verso la pallacanestro che si scorge fin da subito chiacchierando con Roberta Maggiore, playmaker..... classe 1997: "Da settembre non gioco per terminare gli studi e riprenderò a gennaio quando mi iscriverò alla specialistica". "Fin da bambina", prosegue la cestista, "sono sempre stata attratta dagli sport; amavo correre e la competizione, così un giorno mio padre mi propose di andare nella palestra sotto casa per provare il basket: era una squadra di maschietti ed io mi vergognano, ma lui mi diede il coraggio per rompere il ghiaccio. Quindi posso dire che la passione è nata per caso, ed è stato il caso più bello della mia vita". Le sue tappe cestistiche sono di assoluto prestigio: "Ho militato per tanti anni nella squadra della mia città, ovvero nella 3R Basket Brindisi, facendo tutto il settore giovanile (dove abbiamo vinto tanti campionati che ci hanno portato ad un'interzona U17) e nella serie C. A 18 anni, nel mio ultimo anno di liceo, ho avuto la fortuna di fare un'esperienza in serie A2 con il Salerno e - una volta diplomata - sono tornata a casa, a Brindisi, e ho giocato nella Futura Basket Brindisi. Successivamente di nuovo nella mia società di appartenenza con la quale, lo scorso anno, ci siamo giocate l'accesso per l'A2". Entrando più nel dettaglio: "Mi reputo una giocatrice positiva, che ama far parte di una squadra ed esserne il punto di riferimento chiamando gli schemi e gestendo i ritmi. Il mio ruolo in campo è pieno di responsabilità e ciò mi incentiva a dare e fare sempre meglio. Un mio difetto? Palleggio troppo. Per quanto riguarda i miei pregi penso siano il passaggio ed il mettere in ritmo le mie compagne". Roberta Maggiore è, indubbiamente, un punto di riferimento ed un esempio anche al di fuori del parquet: "Sono una ragazza estroversa, che fa amicizia facilmente. Amo stare con gli amici e con la mia famiglia: a tal proposito, mio nonno è la persona più saggia che io conosca ed è il mio primo tifoso; adoro vedere i suoi occhi lucidi che si riempiono d'orgoglio ogni volta che io gli regalo delle soddisfazioni.... che sia una tripla o un esame superato". Uno sguardo al futuro: "I miei progetti sono quelli, una volta laureata, di trovare un lavoro consono ai miei studi (Biotecnologie) e naturalmente continuare a coltivare questa mia passione per il basket perchè, pur non essendoci grandi certezze nella vita, il mio amore per la palla a spicchi non tramonterà mai. Il mio obiettivo in campo sarà sempre quello di vincere, non soltanto portando a casa la vittoria, ma anche migliorando in tutti gli aspetti del gioco". E la conclusione è davvero molto significativa... "Ci sono due frasi che accompagnano sempre la mia persona, ovvero: "Credi in ciò che sei e diventerai ciò che vuoi " e "Un vincitore è solo un sognatore che non si è mai arreso". Enrico Ferranti.


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