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Respinto l’appello dalla Corte Federale in merito al caso Jennings

Aggiornato il: 25 nov 2019

La Corte Federale d’Appello ha respinto il nostro appello contro la sentenza del Tribunale Federale in merito alla richiesta di sostituzione con altra atleta americana della nostra Alexis Jennings che è rientrata negli Stati Uniti per portare a termine la sua gravidanza.

La motivazione va rispettata (v’e’ spazio per impugnarla), ha ritenuto di non potere interpretare nel senso voluto dal club una palese anomalia normativa in materia di gravidanza, e non ha inteso rettificare la lettura originaria dell’Ufficio Tesseramento, confermando la decisione di primo grado.

E’ stato ribadito che solo il Coni può concedere i visti, ma questo a nostro avviso non esclude che restando nei limiti dei visti concessi alle federazioni non sia possibile nel caso straordinario della gravidanza utilizzarne uno rimasto non assegnato.

La regola su questo punto non dice nulla.

La interpretazione degli Organi di Giustizia Fip legittima di fatto la libera sostituzione di italiane e straniere, tranne che per le extracomunitarie, discriminandole inevitabilmente per una condizione personale insita nella natura della donna (la gravidanza).

Rispettosamente, anche a tacer del resto, nutriamo fortissime perplessità sulla coerenza di tutto questo con gli inviolabili principi etici della stessa Fip e del CONI.

La Corte ha liquidato il precedente identico di Faenza a tutti noto (Stagione 2005/ 06), in cui al Club faentino venne concessa dalla Fip la sostituzione della extracomunitaria con altra extracomunitaria, asserendo che non furono i giudici federali ma il CONI a concedere “in via eccezionale” il visto suppletivo, con il fattivo intervento collaborativo ed immediato della Fip.

La Pallacanestro Torino, in virtù dello spunto riconosciuto dagli Organi di Giustizia federali, ha presentato in data odierna immediata istanza al Presidente della Fip Gianni Petrucci ed al Presidente della Lega Basket Femminile Massimo Protani, affinchè anche alla nostra società venga garantito lo stesso intervento presso i competenti Uffici CONI che a suo tempo venne riservato al Faenza.

Ricordiamo che la Jennings è rimasta sul territorio italiano 55 giorni (dal 26 agosto al 17 ottobre), ha giocato una sola gara di campionato prima di comunicare alla nostra società di essere in stato interessante e non ha neppure potuto presentarsi all’incontro in Questura per la concessione del permesso di soggiorno essendo già rientrata negli USA. Il visto in questione può considerarsi nullo nella sostanza ma purtroppo, a quanto sembra, non nella forma.

Chiediamo di poter disputare il Campionato di Serie A1 in condizioni di eguaglianza competitiva, niente di più, ma niente di meno.



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