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Riva del Garda - Futurosa Trieste non disputata per mancanza del medico

Cestistica Rivana Agl-Futurosa Trieste 0-20


Cestistica Rivana Agl: D'Avanzo, Ferreyra, Piermattei, Vicentini, L. Fadanelli, Herrera, Ceccardi, Bonvecchio, Reversi, Chemolli, Omezzolli, Takrou. Coach: Ferraglia.


Futurosa Trieste: Streri, Pernarcich, Zanne, Bianco, Croce, Iob, Levach, Leghissa, Sammartini, Aizza, Carini. Coach: Scala.

ARBITRI: Baldo e Chignola di Verona


Riva del Garda - "No medico, no match" esattamente come nel famoso spot pubblicitario. Sabato sera al PalaGarda è accaduto ciò che nessun sportivo vorrebbe: vincere o perdere a tavolino per una banale dimenticanza del medico che non si è presentato al confronto. La presenza del dottore, l'onere spetta alla società di casa, è fondamentale per garantire un eventuale pronto intervento sanitario sia in campo che fuori. Così alle ore 20.30 la coppia arbitrale si è trovata costretta ad invitare i giudici di tavolo ad accompagnarli negli spogliatoi e chiedere allo speaker di annunciare a giocatrici e spettatori che la partita non sarebbe stata giocata. Il tendone si è trasformato in un freezer, raggelato dall'annuncio, tra le facce sbigottite dei dirigenti, le lacrime delle giocatrici e l'incredulità del pubblico. Inutili i tentativi da parte dei dirigenti locali di reperire un medico sia poco prima del fischio iniziale che dopo visto che, regolamento alla mano, gli arbitri non hanno concesso altro tempo oltre quello previsto che pretende che al salto a due un medico debba essere presente. Nel corso della mattinata odierna il medico che avrebbe dovuto sostituire il dott. Lucio Sarti si è scusato con la presidente Cristina Santi per essersi scordato l'impegno, assunto con largo anticipo, dichiarando anche di non darsi pace per il danno causato alla società. Applicazione fiscale di una norma necessaria per salvaguardare la salute dei presenti e sappiamo tutti quanto sia importante. Nel clima surreale creatosi in pochi istanti al PalaGarda le triestine, 700 chilometri di strada per qualche tiro a canestro in riscaldamento e una pizza in riva al Garda, se ne sono andate via con l'unica consolazione dei due punti in più in classifica, mentre le colleghe trentine sono rimaste chiuse negli spogliatoi per parecchio tempo. Alla dirigenza locale, danneggiata e non poco dalla dimenticanza del medico che si era assunto l'incarico, non è rimasto altro che scusarsi con tutti i presenti. A questo punto il giudice sportivo dovrà decidere il risultato finale, solitamente 0-20, e la sanzione pecuniaria da comminare alla Cestistica Rivana che in settimana intraprenderà tutte le vie possibili per tentare di giocare il match.





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