• Basket Rosa-PINKISBETTER

SIMONE PIZZIRANI SI RACCONTA A BASKET ROSA.


"La pallacanestro - per me - ha un forte valore simbolico, in quanto rappresenta la storia della mia famiglia: se penso al basket, penso alla vita.... la mia. Mio padre ha avuto un ruolo fondamentale in tutto questo, perchè se negli anni 90 Michael Jordan era il giocatore più forte al mondo, per me lo è Stefano Pizzirani. Lui mi ha trasmesso la passione, in tutte le sue sfaccettature". Simone Pizzirani, classe 1996, è un Allenatore davvero eccellente, altamente preparato a livello professionale e dalle qualità davvero eccelse. Un punto di riferimento nel panorama cestistico e nella vita di tutti i giorni, un esempio importante a 360°: "Questo meraviglioso sport è un mix di emozioni continue", le sue parole, "è insegnante di Vita. Devo ringraziarlo per avermi insegnato a non arrendermi mai di fronte le avversità". "La prima volta che mi sono avvicinato al basket", prosegue Simone, "è stato a 8 anni, quando mio padre mi ha messo un pallone tra le mani. Tuttavia è solo all'età di 16 anni che ho iniziato a giocare a livello agonistico, militando per 4 stagioni tra le fila del Chieti Basket. Nel 2017 ho iniziato da Allenatore nella società del Magic Basket Chieti con cui, nella stagione 2017/2018, ho vinto il titolo di Campione Regionale nella categoria Serie C Silver". Entriamo più nel dettaglio: "Ormai è da 4 anni che alleno e attualmente sono Assistente Allenatore nella categoria Serie B femminile e Serie C Gold maschile. Inoltre è il secondo anno che ricopro il ruolo di Responsabile Statistico FIBA". Il suo percorso nel femminile è già notevole: "Ho iniziato la mia carriera nel basket rosa nel settembre 2017 in cui ero Assistente nell'under 16. Nella stagione 2018/2019 era stato proposto un progetto per riportare una squadra Senior a Chieti (dopo la scomparsa del Cus Chieti), cui ho aderito e partecipato attivamente alla costituzione della squadra. Sono ormai 2 anni che faccio parte di questo progetto come Assistente Allenatore". Piuttosto significativa e profonda una sua riflessione. "Vorrei partire da questa frase: MAI ARRENDERSI. In generale penso che la mia vita mi abbia messo a dura prova un sacco di volte e sono sempre stato abituato, sin da piccolo, a raggiungere i miei obiettivi con le mie sole forze. Forte è chi cade e poi si rialza, più forte di prima: su questa premessa è nata la mia volontà di essere Coach. Diversamente dal punto di vista di giocatore, in cui indubbiamente sono stato influenzato dalla storia familiare, per quanto riguarda la mia carriera da Allenatore è stato qualcosa che ho voluto personalmente. Sono uno studente di Sociologia e Criminologia all'Università Gabriele D'Annunzio di Chieti; studio - in particolare - Psicologia e Sociologia, il comportamento umano di fronte a determinate situazioni mi ha sempre destato interesse. Ho voluto unire questi studi all'attività di Coaching. Alleno persone, prima ancora che giocatrici e giocatori. Prima di qualsiasi lavoro tecnico-tattico, bisogna lavorare sul gruppo. Se non hai un gruppo unito, non potrai avere risultati soddisfacenti dal punto di vista tecnico-tattico, fisico e mentale. Io credo nelle mie ragazze e nei miei ragazzi; le giocatrici ed i giocatori non sono automi, ma persone: a mio avviso questo è un punto fondamentale su cui ogni Allenatore dovrebbe lavorare, ovvero avere elasticità di pensiero. Penso che una parola chiave su cui bisogna lavorare è il MIGLIORAMENTO, sia del singolo e sia del collettivo. Molto spesso si pensa alla ricerca del talento, ma ci si dimentica che questo "talento" è una persona che non ha mai smesso di lavorare. Il giocatore è una persona che tecnicamente-tatticamente, fisicamente e mentalmente, ha seguito un processo di crescita progressivo. Il Coach, in tal senso, deve essere una guida al miglioramento.... il suo obiettivo è far rendere meglio, sia individualmente che collettivamente, la propria squadra". Non mancano i progetti futuri: "In primis migliorare, perchè nella vita non si finisce mai di imparare. Per quanto riguarda il mio percorso cestistico, vorrei continuare questa crescita nel settore femminile.... ma ovviamente il futuro non si conosce, quindi non si può mai sapere cosa ti riserva. Inoltre, vorrei portare avanti il mio sogno nell'ambito dell'insegnamento delle Scienze Umane. Per adesso guardo al presente, passo dopo passo". La conclusione rispecchia tutta la grandezza di Simone Pizzirani: "I limiti, come le paure, sono solo delle illusioni". Enrico Ferranti. Foto realizzata da Monica Iacono.

0 visualizzazioni

BasketRosa© 2023 Contact Us

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now