Semifinali A2, tutto pronto per gara 3 fra Vicenza e Costa Masnaga

A senso unico. E' la strada che Vicenza e Costa Masnaga dovranno imboccare domani, nella cornice del PalaGoldoni, per assicurarsi quella Gara 3 che garantisce il pass per il turno di Finale. Alternative? Nessuna. A meno di considerare come tale la chiusura della stagione, spada di Damocle che aleggia sulle spalle di venete e lombarde e alla quale entrambe vogliono assolutamente sfuggire. Gli ottanta minuti precedenti l'ultimo atto, scivolati via con una vittoria a testa e due partite sostanzialmente equilibrate, annunciano un epilogo che esula da ogni pronostico. Nel quale VelcoFin non potrà fare a meno di studiare bene la lettera “A” di attenzione, troppo spesso mancata al “PalaMia”, tanto in difesa - con avversarie “perse” nei tagli sulla linea di fondo, mancati tagliafuori, difficoltà a “tenere” l'uno contro uno - e in attacco, con palloni scivolati dalle mani, errori dalla linea della carità, approssimazione nei passaggi - e la “I” di intensità, che ha denunciato più di un calo durante gli ultimi quaranta minuti e nel difficoltoso terzo periodo di Gara 1. Dettagli che Ferri &C. hanno esaminato e riveduto nelle ultime quarantotto ore, traendo convinzione e forza dalla positività della prima frazione in terra lecchese, dalla crescita esponenziale di Stoppa - 16 punti nella prima apparizione in quintetto dopo il recupero dall'infortunio - e dalla solidità di Caldaro, vero gladiatore quando il clima partita sale a temperature altissime. Ma serviranno anche la mano educata di Pieropan, chiamata a ritrovare feeling con le medie che le sono proprie, e tutta la qualità di Madonna, esterna che ha nelle corde molteplici soluzioni offensive e gran senso del canestro. Pegoraro, al solito, offrirà alla squadra fosforo, leadership e, alla bisogna, anche punti sonanti, Nicolodi e Ferri presidieranno il pitturato per renderlo inaccessibile a Sesnic, Visconti e, soprattutto, all'esuberante Rulli: poi Jakovina, che di ritorno dai primi due giorni di raduno con la nazionale slovena, metterà piede sul legno del PalaGoldoni carica di... serenità e incurante della pressione. E alla fine, a fare la differenza nei duelli individuali sarà il gusto della sfida, nell'economia di squadra la voglia di vincere. Che dovrà trascinare e spingere le biancorosse dalla contesa iniziale alla sirena finale: come un vero e proprio sesto uomo. Invisibile ma sempre presente.

Si gioca alle 18, arbitri Gianluca Cassiano di Fiumicino e Dario Di Gennaro di Roma.

 

 

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