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A tu per tu con Coach Francesco Iurlaro

May 21, 2017

Coach Francesco Iurlaro non ha certo bisogno di tante presentazioni: professionista e uomo di tutto rispetto e di notevole caratura. Profondo conoscitore di basket, ha sempre fatto molto bene in ogni piazza ottenendo ottimi risultati.. come testimonia il lavoro a Marghera. Il Coach ci traccia un bilancio di questa stagione: "Sicuramente positivo; è andato oltre ogni più rosea aspettativa di inizio stagione. Per quanto riguarda la serie A2, abbiamo puntato forte sulle nostre giovanissime del vivaio: hanno esordito ragazze del 2000 e del 2001, giocando tanti minuti importanti. Le Senior Rosset, Iannucci e Fabris hanno supportato sia moralmente che tecnicamente il gruppo, e i risultati sono stati eccezionali". Iurlaro si sofferma su un aspetto molto importante: "Personalmente, oltre ai risultati di squadra, ho toccato con mano i miglioramenti individuali e questo mi rende ancora più soddisfatto ed orgoglioso del lavoro fatto da parte di tutto lo staff. In Italia ci si riempie la bocca con la parola "Progetto" che poi, in realtà, non è sempre supportato dai fatti. Noi abbiamo creduto nel nostro e i risultati ci hanno dato ragione. Abbiamo dato la possibilità a tutte le nostre ragazze di giocare in 2 o 3 campionati. Ritengo, infatti, che solo il giocare in partita possa formare una giovane atleta, quindi tutte hanno avuto la possibilità di fare minuti di esperienza utilizzando anche il serbatoio della serie C". Coach Iurlaro, dunque, valorizza molto le giovani: "Rappresentano il futuro del movimento; purtroppo ciò che manca in Italia - nella femminile - sono i numeri: si fa ancora troppo poco per allargare la base. Si cercano solo colpe e non soluzioni per cambiare la rotta". Ma come provare a cambiare questa rotta? "Io proverei a cambiare qualcosa soprattutto nell'immagine per far risaltare la femminilità fin da piccole. Ogni sport che fa numeri nella femminile ha un abbigliamento diverso rispetto agli uomini. Bisognerebbe, inoltre, provare a creare una summer league per i giovani e giovanissime con un torneo che dia visibilità e quindi allestendo campi in luoghi di turismo di mare con attività collaterali annesse". Tornando alla stagione con Marghera: "I momenti belli sono stati tanti.. ma non posso non citare gara 3 play-off contro Civitanova; eravamo spalle al muro e abbiamo disputato una partita di energia pazzesca. Le giovani sono state protagoniste e hanno giocato con una faccia tosta che non mi aspettavo. Li ho capito che avremmo potuto fare bene anche nelle finali under 18 e così è stato. Per il secondo anno siamo arrivate terze e con solo 3 del '99 in roster e senza fare reclutamento. Confermarsi è sempre più difficile che stupire. Ora sono ancora concentrato sull'ultimo appuntamento della stagione, interzona under 16: vogliamo finire bene anche con loro. Ho sempre detto alle mie ragazze che bisogna pensare al presente dando il massimo delle proprie capacità senza pensare troppo al futuro.. vale anche per me".

 

 

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