L'intervista, a tu per tu con Chiara Cadoni: "Il basket rappresenta per me una bellissima storia d'amore"

May 31, 2017

Chiara Cadoni e il suo rapporto con la pallacanestro: amore a prima vista ed un percorso che parte da molto lontano. "La mia passione per questo sport", inizia, "è nata circa 15 anni fa, quando avevo 8 anni. Iniziai un po' per caso - in famiglia nessuno aveva mai praticato o anche solo seguito la pallacanestro - ma da quel momento fu amore a prima vista". "Nel corso del tempo", prosegue Chiara, "questo sport ha rappresentato - e rappresenta - sicuramente tanto: è stata una grande palestra di vita, sono andata via di casa a 15 anni per iniziare la prima esperienza in A2 e da allora rappresenta un tassello fondamentale della mia persona. Mi ha insegnato a perseverare sempre per raggiungere i propri obiettivi, mi ha dato sicuramente tanti dolori ma soprattutto grandi soddisfazioni, gioie e mi ha permesso di conoscere - negli anni - bellissime persone. Il basket, per me, rappresenta una grandissima passione ed una bellissima storia d'amore". Bellissimo anche il suo rapporto con Bologna: "Sono nella città felsinea da 2 anni e giocare per questa città è veramente un onore". Venendo alla stagione appena trascorsa (ma non ancora terminata per Bologna), il bilancio di Chiara è più che soddisfacente: "Quest'annata - per noi - è stata sicuramente una magia e comunque si concluda sarà una storia bellissima. Quando siamo partite, l'obiettivo era quello di arrivare tra le prime 5.. ed ora ci ritroviamo qua a giocarci una finale promozione". I segreti? "Siamo un gruppo di amiche, prima che una squadra di pallacanestro. Abbiamo un cuore veramente immenso ed un gruppo di persone dietro che non ci ha mai abbandonate e, anche nei momenti di difficoltà, ha creduto in noi.. quindi il bilancio, a prescindere dal verdetto di queste 2 gare, non può che essere positivo. Ora ci apprestiamo a giocare la parte più bella, quella che tutti vorrebbero giocare.. perchè non c'è niente di più bello che giocarsi una finale; ci stiamo godendo a pieno questo e quei momenti con serenità ma con la voglia di portare a casa un grande risultato. Ciò di cui sono certa è che per 80 minuti non molleremo mai di un millimetro e ci metteremo tutto il cuore, la grinta e l'amore possibile". Ma scopriamo meglio questa cestista, fuori e dentro dal parquet: "In campo penso di avere un buon senso del rimbalzo ed una buona capacità di elevazione che mi permette di reggere il confronto con giocatrici del mio ruolo (gioca da 4/5) con 8-10 cm in più rispetto a me. Per quanto riguarda i difetti dovrei smettere di buttarmi all'indietro quando tiro (i miei allenatori e le mie compagne ne sarebbero molto felici). Oltre alla pallacanestro, studio lettere moderne qua a Bologna; sono una grandissima appassionata di letteratura, cinema e musica.. soprattutto del periodo novecentesco. Nel tempo libero mi piace girare tra le varie mostre e musei, scoprire e vivere a pieno i posti in cui mi trovo. Mi piace anche stare a contatto con la natura e appena ho un momento libero ne approfitto per tornare a casa in Sardegna, sono molto legata alla mia terra". Importanti i suoi progetti futuri: "Una strada che mi piacerebbe intraprendere sarebbe nel campo della critica - cinematografica e musicale - ma tutte le strade sono sempre aperte, quindi vedremo in seguito". In conclusione, un appello molto importante di Chiara: "L' appello che vorrei fare prima di queste gare è rivolto in particolare a tutta Bologna: abbiamo bisogno del supporto e del calore di tutti per queste finali, quindi vi aspettiamo". e.f. 

 

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