L'Italia parte bene ma è la Croazia a festeggiare

November 15, 2017

Delicato impegno per le Azzurre che scendono in campo, in un palazzetto gremito e dalle festose coreografie. Si parte ed è Zandalasini a subire fallo ed andare in lunetta 1-0 Italia, Dotto recupera palla e realizza in contropiede, mentre le croate stentano a trovare la via del canestro. Quattro punti consecutivi di Cinili  per il 7-0 italiano, ma l’aggressività messa in difesa produce il primo fallo e Sandric concretizza i liberi assegnati, al ribaltamento del campo è Zandalisini ad andare a canestro e la panchina della Croazia chiama time-out sul 9-2. Al rientro l’Italia recupera palla e Dotto lancia in contropiede Zandalasini che fa alzare in piedi tutto il pubblico. Le croate provano a penetrare in area per andare almeno in lunetta e non lasciare scappare via le Azzurre, aumentano la loro pressione in difesa, ma a metà frazione faticano a trovare soluzioni efficaci, grazie alla difesa Azzurra che rimane attenta e aggressiva utilizzando anche la zona. Il gioco prosegue a ritmi alti e grazie ad un gioco da tre punti di Rezan ritrova il -5, fallo fischiato a Crippa, 2/2 di Rezan per il -3 croato. 

La bomba di Sottana ristabilisce le sei lunghezze per l’Italia, ma adesso si è sbloccata definitivamente Rezan, le Azzurre rimangono coese si lotta su ogni palla, la prima frazione termina con Zandalasini che dalla linea della carità sigla 21-16. 

Primo possesso croato, ma la difesa italiana imbriglia i loro terminali offensivi, mentre un ‘Italia determinata e ordinata, fa vedere giocate di notevole pregio sia fisico che tecnico. Coach Crespi però non è soddisfatto e qualche palla persa di troppo lo convincono a richiamare le sue in panchina quando siamo a metà periodo. Al rientro è Dotto ad andare in lunetta 1/2 per il nuovo +7, un gioco spettacolare di De Pretto in sottomano ed è coach Jelavic a chiedere la sospensione. Al rientro viene sanzionata Dotto con un fallo che produce rimessa e la Croazia torna a canestro con Sandric per il nuovo -6 slavo.

Zandalasini realizza, la Croazia no, ma rimane in possesso di palla e concretizza Dojkic, Kacerik in lunetta 1/2 per il +5 Italia. 

Le palle perse dalle Azzurre ridanno fiducia alle croate che rimangono a contatto, quando mancano meno di due minuti alla pausa lunga e la panchina italiana chiama minuto di sospensione. Litighiamo con il ferro in attacco ma la difesa non molla e De Pretto è una sentenza in ambo i lati del campo 32-30 e tutti negli spogliatoi. 

Durante l’intervallo vengono premiate le ragazze che nell’estate scorsa hanno conquistato il Bronzo all’Europeo di Bourges.

Il gioco riprende e dovrà essere un’Italia spumeggiante come il primo quarto per poter allungare su questa Croazia che nonostante un avvio a rilento ora ci segue a distanza ravvicinata. Il primo possesso croato con rimbalzo offensivo viene neutralizzato dalla difesa, ma una bomba di Dojkic ed è sorpasso 32-33 Dotto per il controsorpasso ma ci pensa Sandric a ristabilire il vantaggio slavo 34-36 e brutto colpo al viso per Zandalasini che deve lasciare il terreno di gioco. Con Rezan arriva il +4 per le slave e coach Crespi si rifugia nel time-out. Al rientro è Crippa a riportare a -1 l’Italia dai 6,75, ma sempre Rezan in cattedra, Sottana tiene le Azzurre a contatto con un gioco che fa vedere tutto il suo talento 39-42 e sospensione Croazia quando siamo a metà frazione. Al rientro è un gioco tra Sottana e Formica a riportarci a tre lunghezze di svantaggio, ma Rezan sembra immancabile grazie ai suoi 198 cm. Il gioco dal perimetro premia le croate che arrivano a raggiungere il +12 quando si entra negli ultimi due minuti. E’ Zandalasini dalla lunetta a riportare l’Italia a -9, Cinili però commette fallo nel tentativo di fermare Rezan. Nell’ultimo minuto le Azzurre forzano qualche conclusione e la terza frazione termina con De Pretto che fa 2/2 dalla lunetta sigla il 47-58. Ultimi dieci, e ci si gioca il tutto per tutto.

Sottana apre il quarto a modo suo, ma dall’altra parte non troviamo il modo di fermare Rezan e torniamo a -11 con 8’12” da giocare. Va a segno Dojkic e ci rispedisce a -13 ma è Sottana in lunetta a riaccorciare, subito imitata da Dotto,ma è sempre la lunga slava a impedire la rimonta italiana. In lunetta ci va Crippa per il nuovo -10 , ennesimo fallo subito da Zandalasini che dalla lunetta ci riporta sotto la doppia cifra di svantaggio, Sottana per il -8. Un fallo fischiato in attacco e la palla torna nelle mani delle croate che  metà periodo conducono di dodici punti. Tecnico per simulazione fischiato a Dotto, tiro libero realizzato e possesso Croazia.

Adesso serve tutto il cuore e la determinazione di squadra per tentare l’impresa in 3’49”. Sottana prende la squadra in mano, dalla lunetta per il -11, bomba per il 62-71 e ancora 2/2 ai liberi il PalaLupe diventa una bolgia a sostegno delle Azzurre. Fallo di Cinili su Dojkic che realizza per il nuovo +12 quando entriamo negli ultimi due di gara. La mano delle croate non trema dalla lunetta e ci rimanda sul -13, ma Sottana non vuole sapere di arrendersi 65-77 e ultimi sessanta secondi alla sirena. La bomba della capitana Sandric mette la parola fine all’incontro, replica Sottana ma il cronometro è alleato delle slave che vincono il match con il risultato di 71-83.

Con questa sconfitta il cammino della qualificazione ci costringe a vincere in Croazia e di fare il colpaccio nella finestra del 10 febbraio contro la temibile Svezia.

 

TABELLINI:

 

Parziali: 21-16; 11-14; 15-28; 24-25.

Arbitri: Tsaroucha Tomasovic e Benczur.

Note: Spettatori 800

 

ITALIA: Gorinin.e, Sottana 25, Zandalasini 17, Dotto 7, Masciadri, Formica 4, De Pretto 8, Crippa 5, Bestagno, Cinili 4, Andrè, Kacerik 1. All Crespi Tl.22/29 T2.17/40 T3. 5/15.

 

 

CROAZIA: Begic 2, Buzov, Sandric 22, Premasunac 8, Todoric, Rezan 35, Mloglav n.e, Dzakic, Slonjsak, Dojkic 16, Bura, Mletic.All. Jalavic Tl.20/23 T2. 24/42 T3.5/17.

 

 

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