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CAROSELLO CARUGATE - VELCOFIN VICENZA 38-62

December 17, 2017

 Statistiche: http://www.fibalivestats.com/u/LEGBF/743823/ Parziali: 14-17; 8-14 (22-31); 9-16 (31-47); 7-15 (38-62).
CARUGATE - La cittadina di Carugate conta poco più di 15.000 abitanti ed è stata la seconda realtà in Europa, dopo Barcellona, ad adottare le norme relative alle abitazioni ecologiche. Il Palasport di via del Ginestrino, inaugurato all'inizio della stagione 2016-17, è un piccolo gioiello: accogliente, pulito, ordinato, dotato di spogliatoi ampi e confortevoli e di un bellissimo parquet in legno chiaro illuminato - proprio così - da ben 56 fari. Tutti accesi e funzionanti. Un dramma per Vicenza, da mesi costretta a contare le poche lampade ancora in vita al PalaGoldoni e disponibili a svolgere il proprio compito, cosa che capita non esattamente un giorno sì e l'altro anche. E i volti, sbigottiti e quasi... accecati, delle biancorosse all'ingresso in campo la dicono lunga su quanto sia difficile passare dalla penombra alla luce... Ma l'uomo, per natura, è un animale adattabile, regola alla quale Ferri &C. non sfuggono di certo: e così, registrata la vista e felice di tanta abbondanza, VelcoFin si prepara ad affrontare un avversario che vanta un record vittorie-sconfitte diametralmente opposto a quello berico, ma che è anche fortemente motivato a mettere in cascina punti sicurezza e a risalire la china per allontanarsi dall'undicesimo posto a vantaggio di una classifica più tranquilla.
1° periodo - Carosello inizia con un quintetto non abituale e sostanzialmente “piccolo”, ovvero Diotti e Rossi nei ruoli di play e guardia, Albano in ala piccola, capitan Gombac braccio armato e la sola Zelnyte a garantire peso e centimetri nel pitturato. VelcoFin risponde affidando a Monaco il “bastone del comando” aiutata da Federica Destro, con Brcaninovic tiratrice designata, Zanetti nello spot di “4” dinamico e Ferri a presidiare i tabelloni. L'idea? Correre muovendo la palla, creare soprannumero e costruire tiri ad alta percentuale. Un rimbalzo offensivo di Zelnyte regala a Diotti il canestro d'apertura, il successivo assist della lituana trova Rossi dal mezzo angolo: 4-0 all'inizio del 2', che diventa 6-0 col 2/2 di Albano sul 1° di Brcaninovic. La bosniaca si fa perdonare col trepunti che apre lo score biancorosso, a Diotti - persa di vista da F. Destro - risponde Zanetti (8-5, 4') con Mingardo che rileva l'infortunata Monaco. Ed è proprio l'ex Schio a firmare il -1 (8-7, 5') e a ristabilire l'equilibrio dalla lunetta con l'8-8 a 5' dalla prima sirena, parità replicata grazie al 10-10 (7') griffato Stoppa: che, a 3'02” dal primo mini riposo timbra il vantaggio esterno (10-12) con soluzione aperta e frontale. Dentro Riossini per Gombac in casa carugatese e Monaco per F. Destro in quella viaggiante, proprio Rossini offre l'and1 a Zanetti e Vicenza decolla sul 12-15 (9'), prima che la bosniaca ascriva a referto il 15-17 (10'), rintuzzato da una Zelnyte difficile da contenere.
2° periodo - L'ingresso di Contestabile concede riposo a Zelnyte, Ferri replica a Diotti (16-19, 2') e, un po' in anticipo rispetto al solito, VelcoFin ha in campo anche Pizzolato, prima che Brcaninovic ritrovi il legno al posto di Zanetti. Sotto entrambi i canestri succede quasi di tutto, il drive di Rossi riporta Carosello a -1 (18-19, 5'), due liberi di Brcaninovic ristabiliscono un possesso pieno di vantaggio ospite (18-21) consigliando, pochi secondi più tardi, la sospensione di coach Piccinelli: dalla quale Carugate esce con l'infrazione di 24” e Vicenza col rimbalzo offensivo della ragazza di Tuzla, che costringe al fallo Zelnyte e genera il 2/2 del 18-23 a 3'35” dall'intervallo lungo. Per due volte Martina Destro costruisce il +7 biancorosso (18-25, 8' e 20-27 al 9'), Zanetti ne mette 4 di fila: il +9 con sapiente uso del piede perno in faccia alla lituana e il +11 (20-31, 10') in contropiede, completando così lo 0-6 esterno.
3° periodo - Si riparte con l'11° di Brcaninovic che vale il +11 (22-33), mentre la tripla di Gombac (25-33, 2') riscalda il palasport: il puntuale raddoppio di Monaco, quando Zelnyte mette palla a terra, regala un possesso a Vicenza che Brcaniniovic monetizza col tracciante del 25-36 (4') e 14° personale. La sagra degli sprechi non ha soluzione di continuità su ambo i fronti, il 3° fallo di Albano, che combatte ma soffre nel tentare di limitare la bosniaca, non è una buona notizia per la panchina Carosello, Che dispone una zona 2-3 subito bucata dal 13 biancorosso (27-38, 5'), di nuovo Gombac, per un attimo e prima della penetrazione di F. Destro, riporta le sue sotto la doppia cifra di svantaggio. Brcaninovic scrive +13 al 6' (29-42) e Ferri +15 (29-44) a 2'52” dalla terza sirena, seguendo e capitalizzando il 2° tempo non riuscito di Mingardo sulla linea di fondo. Rimangono da vedere il 3° fallo di Monaco, Rossini che corre a canestro indisturbata e M. Destro, piedi a terra, che lascia partire dall'angolo la tripla del 31- 47 a 2” dall'ultimo mini riposo. 

4° periodo - Per oltre 3' i canestri sembrano sigillati e il festival degli errori - o orrori - trova il suo lieto fine con la rubata di Stoppa che deposita il 31-49 (4'), precedendo il facile appoggio di Diotti, favorita da una non impeccabile rotazione difensiva. Ora VelcoFin bada bene ad utilizzare il cronometro, cercando nella match-up un antidoto all'asfittico attacco lombardo: intanto capita di tutto, tecnico alla panchina Carosello e, 1' più tardi, espulsione poco chiara di Zelnyte. Il tempo scivola via, Stoppa in penetrazione e Brcaninovic dall'arco (22 personali, 36-60, 8') dicono che è ora di chiudere e di preparare la sfida interna con Marghera.
Ufficio stampa VelcoFin Vicenza 

 

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