VELCOFIN VICENZA - ECODENT VILLAFRANCA 50-58

March 8, 2018


VELCOFIN: M. Destro 5 (2/4, 0/3), Monaco 10 (2/7, 2/3), Mingardo 5 (2/6), F. Destro 10 (5/7), Stoppa, Gamba, Ferri 4 (2/3), Brcaninovic 16 (3/10, 1/9), Zanetti (0/5). Santarelli, Pizzolato, V. Maculan ne. All. J. Chimenti
ECODENT: Vespignani 10 (5/6, 0/1), Cabrini 7 (1/4, 1/2), Zanella (0/1, 0/1), Scarsi 7 (2/7, 0/1), Zanardelli 1, Zampieri 13 (3/8, 0/1), Ramò 11 (4/9, 1/4), Mancinelli 9 (3/8, 0/2), Dell'Olio, Viviani, Pusceddu e De Marchi ne. All. N. Soave
ARBITRI: C. Giusto di Albignasego e M. Pietrobon di Roncade
NOTE: uscita per cinque falli Zanetti (V) al 34'00” (47-54) Tiri da 2: V 16/42, E 18/43; tiri da 3: V 3/16, E 3/12; tiri liberi: V 9/17, E 3/16; rimbalzi (O+D): V 34 (10+24), E 42 (10+32); pe-re: V 10-3, E 11-4: assist: V 9, E 7. Parziali: 6-13; 22-11 (28-24); 15-23 (43-47); 7-11 (50-58).
VICENZA - Rimpianti? Uno, anzi due. Perché i due punti sfuggiti con Villafranca avrebbero permesso a VelcoFin di agganciare la coppia formata da Crema e Milano a quota 26: e, in virtù dell'attuale vantaggio nei confronti della Tec-Mar (ritorno al PalaGoldoni il 4 Aprile) e del quoziente canestri favorevole rispetto al Ponte Casa D'Aste, le biancorosse sarebbero balzate al, seppur temporaneo, quinto posto in classifica, certo migliore del settimo attuale. E poi perché Ferri &C non sono riuscite a confermare, nei restanti 20' di gioco, il grande secondo periodo (parziale di 13-0 in appena 4', dall'11-21 del 3'23” al 24-11 del 7'22”) che aveva assegnato alle padrone di casa l'inerzia della partita. Difficoltà? Sempre quelle. Produzione offensiva un tantino asfittica e “ossigenata” da Federica Destro nelle prime due frazioni e da una Monaco “on fire” nella terza, con Brcaninovic ad autoflagellarsi nel cercare di costruire un tiro; sofferenza a rimbalzo (34-42 il computo totale, 5 di capitan Ferri) nonostante Ecodent non abbia potuto avvalersi di Dell'Olio, ancora ai box per la frattura al dito; disattenzioni difensive ed emorragia di palle perse, che le cifre, forse, non fotografano nella giusta misura. E se è vero che coach Chimenti non ha potuto contare sull'apporto di Santarelli, si è comunque rivista Stoppa sul legno: mentre al collega scaligero sono mancate Dell'Olio e Viviani, della prima si è detto, la seconda in panchina con un occhio nero. Villafranca, dal canto suo, ha giocato una gara giudiziosa, creando grattacapi a go go con le percussioni di Vespignani e Mancinelli (per loro anche 6 e 11 rimbalzi), trovando sostanza, sui due lati del campo, da Zampieri e Ramò, e offrendo anche la sensazione di “occupare” il campo con le giuste spaziature.
1° periodo - La sorpresa VelcoFin è Mingardo, proiettata nello starting-five (più F. Destro, Ferri, Brcaninovic e Zanetti) con una consegna precisa: contenere Vespignani. Le viaggianti schierano Vespignani e Mancinelli nei ruoli di playmaker e guardia, Ramò nello spot di ala piccola, Scarsi in vernice assistita da Zampieri, pronta a rendersi utile ovunque serva. Ospiti subito arroccate nella zona pari, nell'arco di 25” a Mancinelli risponde Ferri, poi Vespignani e Zampieri, che completa un gioco da tre punti sul 1° fallo di F. Destro, piazzano il minibreak di 0-5 che vale il 2-7 del 3'. La stessa Zampieri capitalizza i liberi sul 2° di una F. Destro (4-9, 5'03) che lascia spazio a Monaco, dopo i cambi Stoppa - Zanetti e Cabrini - Vespignani. Si segna con il contagocce e la linea di fondo sfruttata da Ramo, preceduta dal drive centrale di Mancinelli, certifica lo 0-6 esterno (4-13, 6'17”) che vale l'accenno di fuga scaligero. Buon per Vicenza che Martina Destro, dopo oltre 5' di astinenza, inventa il 6-13 nel pitturato che apre le porte al 1° mini riposo e saluta il 3/17 biancorosso dal campo con un preoccupante 0/6 di Brcaninovic.
2° periodo - L'avvio non è certo incoraggiante: allo 0/2 di Ferri dalla linea fa quasi eco l'1/2 di Zanardelli sul 2° targato Zanetti. F Destro scuote le compagne prendendosi il fondo (8-14, 1'26), prima che Cabrini colpevolmente abbandonata sull'arco e Vespignani in zingarata ascrivano a referto il +11 Ecodent (8-19) a metà del 3'. La reazione è tutta di Brcaninovic, che guadagna un 2+1 costringendo Scarsi alla 1^ irregolarità (11-19, 4'), tutto vanificato da un'amnesia difensiva che apre una vera autostrada davanti a Cabrini: due palleggi e lay-up centrale per l'11-21 a 6'37” dall'intervallo lungo. Quasi avesse preso un secchio d'acqua gelata in faccia, VelcoFin si trasforma: cinque punti di Mingardo (jumper e contropiede) intervallati dal piazzato di Ferri ed ecco confezionato il 6-0 casa che vale il 17-21 e forza il timeout di coach Soave con 5'26” sul cronometro. E dal “minuto” chi esce rafforzata è la banda biancorossa: coast to coast di Brcaninovic e sua tripla, dopo una buona difesa di 

squadra che costringe Villafranca all'infrazione di 24”, poi ecco F. Destro e il parziale tocca quota 13-0 (24-21) a 2'38” dalla sirena. L'1/2 di Zampieri sul 1° di Brcaniniovic mette fine ad oltre 4' di digiuno biancoblu: Mancinelli riporta l'equilibrio (2/2 e 24 pari) sul 1° di Ferri nel bonus, la bosniaca dice 26-24 (2/2, 3° Vespignani) e F. Destro, sempre dentro la partita, sigla il +4 (28-24) con il drive sul fondo.
3° periodo La riscossa VelcoFin inorgoglisce l'animo di un PalaGoldoni che, da fortino inattaccabile, ultimamente va assumendo le sembianze di una trappola senza uscita: le beriche restano avanti sino all'inizio del 4', quando Scarsi imbuca il 29-30 dal mezzo angolo, poi, per un paio di minuti, nessuno riesce più a violare la retina. A 5'16” dall'ultimo riposo il trepunti di Ramò (29-33) dà il via al “Monaco contro tutti”: 10 punti, con due triple e due soluzioni da 2 punti, per tenere a galla Vicenza sul 41-45 (9'01”) con l'aiuto di un canestro griffato M. Destro. La sequenza? Dopo Ramò ecco Monaco (tiro, non tiro, tiro) dai 6.75 (32-33, 5'09”), ancora Ramò in entrata destra (32-35, 5'48”), di nuovo l'esterna cosentina con il tracciante del 35-35 (6'12”) e urlo liberatorio alla Tardelli. Zampieri fa suoi canestro e and1 sul 1° Gamba (35-38, 6'29”), prove di allungo marca Scarsi con lay-up e tripla rintuzzati dal “passo e tiro” di M. Destro (37-43, 7'38”). Poi riemerge Monaco (39-43, 8'02) e ancora lei dopo i due liberi di Cabrini sul 2° fallo proprio della guardia veneta (41-45). Il tempino va in archivio col canestro di Brcaninovic che fissa il -4 interno e annuncia che VelcoFin è viva e vegeta.
4° periodo - Pia illusione. I due liberi della ex Tuzla, sul 3° di Cabrini, mantengono Vicenza a ruota (45- 48, 2'), prima che Vespignani chiuda un parzialino di 2-6 con il 47-54 (4') e Ramò metta fine al festival dei canestri mancati con il 48-56 che, a 1'28” dai saluti, costringe Chimenti alla sospensione. Il dato è chiarissimo: in quasi 9' VelcoFin ne ha fatti 5, Ecodent pochi di più (9) ma ad inseguire sono, purtroppo, le padrone di casa. Il tempo scorre tiranno e la testa guarda già alla trasferta (Sabato, 20.30) a Bolzano: dove Ferri & socie dovranno affrontare altri 40' da cuore in gola.
Ufficio stampa VelcoFin Vicenza 

 

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