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A Bolzano VelcoFin cerca se stessa e due punti d'oro

March 9, 2018

 


La pattuglia biancorossa, che si appresta ad imboccare la Modena - Brennero per raggiungere
Bolzano, va incontro alla 7^ giornata di ritorno con un piccolo bagaglio di interrogativi ai quali, nei
quaranta minuti in terra altoatesina, cercherà di dare risposta. E, almeno per il primo sulla lista - ovvero
la grande difficoltà a ritrovare il successo tra le mura amiche - l'impegno in trasferta dovrebbe
rasserenare non poco Ferri &C.: chiamate, con l'aiuto dello staff tecnico, a capire non solo perché la
produzione offensiva sia sempre più in sofferenza e Brcaninovic lotti con i mulini a vento per costruirsi
tiri a discreta percentuale, ma anche per quali motivi l'organizzazione difensiva denunci qualche lacuna
di troppo e tutta la squadra - per quanto assai giovane - fatichi a mantenere adeguata intensità nell'arco
della partita. Senza dimenticare il rischio che il gruppo si adagi su quanto sin qui costruito e incassi,
senza colpo ferire, sconfitta dopo sconfitta. Insomma, vuoi per le incertezze che agitano il team di
coach Chimenti, vuoi perché le padrone di casa - attestate a quota 12 assieme ad Albino e Selargius -
certo non possono definirsi tranquille, anzi, devono guardarsi alle spalle dove incalza Carugate (a 10
punti), che vanta il temporaneo vantaggio negli scontri diretti, ecco spiegato perché l'esame Bolzano
presenti più incognite che certezze ad una VelcoFin alla ricerca dell'identità smarrita. Aggiungiamo che
quattro dei sei successi stagionali sono stati costruiti nel ribollente catino del PalaMazzali - per
informazioni rivolgersi a Costa Masnaga – e che, all'andata, Vicenza si impose, non senza qualche
patema, ad una squadra orfana di Ribeiro Da Silva e Giordano, e il quadro è completo. Va da sé che le
altoatesine cercheranno di sfruttare ogni occasione per mettere punti in salvadanaio e salire la
classifica allontanandosi dalla zona a rischio. Detto di Carugate, nei confronti di S. Martino l'Itas Alperia
sbandiera il vessillo del 2-0, mentre è di 1-1 (e +14) il bilancio con Pordenone. Rispetto ad Albino la
squadra affidata a Maurizio Travaglini paga dazio (-3) nella differenza canestri e con il S. Salvatore la
cifra “meno” arriva a 15.
Eppure qualche motivo per mettersi serenamente in cammino alle biancorosse davvero non manca: e
se il rientro di Santarelli, di ora in ora, si fa sempre più probabile, quello di Stoppa, salutato già con
Villafranca, offrirà maggiori garanzie alle voci minutaggio e condizione fisica. Coach Jonata Chimenti,
poi, può a buon diritto fregarsi le mani per la ritrovata - o scoperta? - vena realizzativa di Monaco (10
nel 3° periodo del derby) e per la crescita di Federica Destro, ancora lungi dall'essere un playmaker
con la P maiuscola ma ben avviata a costruirsi una dimensione in un ruolo che, oggi, richiede anche la
capacità, a lei propria, di fare canestro. Mancata l'occasione con Villafranca, un successo con l'Itas
Alperia potrebbe proiettare Vicenza all'aggancio con Milano - alle prese con il capolista Geas e,
ovviamente, se Sesto dovesse espugnare il PalaGiordani - e al virtuale sorpasso grazie al favorevole
quoziente canestri. Per Crema, di scena in casa con Pordenone, ci sarà comunque da aspettare
magari fino a Mercoledì 4 Aprile, data designata per lo scontro diretto. VelcoFin, inoltre, potrebbe anche
tenere a distanza di sicurezza, in ottica play-off, Marghera e Udine, entrambe sul gradino n. 22, con le
lagunari (0-1 vs Vicenza) in trasferta a Costa e le friulane (1-0 con le beriche) impegnate al Carnera
con S. Martino.
Ital Alperia e VelcoFin saranno in campo domani, Sabato 10 Marzo, alle 20.30 nel Palasport altoatesino
intitolato all'indimenticabile Paola Mazzali: arbitri Andrea Zancolò di Casarsa della Delizia (PN) e
Nicholas Pellicani di Ronchi dei Legionari (UD).
Ufficio stampa VelcoFin Vicenza

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