Silvia Sarni si racconta

June 18, 2018

 

"Quando sono in campo cerco di essere un punto di riferimento, di dare un po' della mia esperienza e mi piace fare gruppo". Una passione innata per il basket quella di Silvia Sarni, classe 1987: "Fin dalla mia nascita", le parole dell'ala/pivot, "i miei genitori mi hanno sempre portata a  vedere i miei tre fratelli in giro per l'Italia... mi conoscevano in quasi tutti i palazzetti, finchè non ho provato e da lì non ho più smesso". La sua vita concentrata sulla palla a spicchi: "Per me la pallacanestro rappresenta tutto: è felicità, emozione, adrenalina, spirito di squadra, condivisione ma nello stesso tempo rabbia, delusione e molto altro. Mi ha portato ad affrontare tantissime emozioni e situazioni che mi hanno aiutato a crescere". La Sarni è una giocatrice che - attraverso le sue notevoli qualità e potenzialità - non passa certo inosservata e rappresenta un esempio a tutto tondo: "Sono altruista, mi piace mettere la squadra nelle condizioni di fare un buon gioco. Dall'altra parte, però, di difetti ne avrei tantissimi: uno è che, quando mi si annebbia il cervello, è difficile trovare soluzioni anche se non impossibile. Conosciamo meglio Silvia anche fuori dal campo: "Sono felicemente fidanzata, adoro cucinare (praticamente è la mia valvola di sfogo: quando sono nervosa, mettermi ai fornelli è veramente rilassante), mi piace leggere, amo il mare, adoro i miei nipoti che sono tantissimi e mi piace stare in compagnia davanti ad un calice di buon vino". Una nuova esperienza cestistica attende Silvia Sarni: "Sono felicissima di approdare a La Spezia; fin da subito mi hanno dimostrato il loro interesse e la loro stima... non vedo l'ora di iniziare! La squadra non è ancora ultimata, ma comunque è stata costruita per rimanere nelle prime posizioni e per essere protagonista. Io darò il mio contributo al massimo delle mie possibilità: ho voglia di stare bene, fare bene e divertirmi". "L' evoluzione di se stessi passa per la messa in dubbio delle proprie convinzioni": è il motto che si addice ed ispira questa talentuosa ragazza. "Mettersi in discussione aiuta a migliorarsi, a crescere ed a prendere più consapevolezza di se stessi. Non si è mai arrivati". Enrico Ferranti. Foto realizzata da Matteo Romanelli.

 

 

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