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Valentina Gatti: "Rimanere a Broni è stata una scelta ovvia, ambiente stupendo"

June 23, 2018

 

 

 

"Una conferma ovvia", così il direttore generale Gianluca Caraffini commenta la conferma di Valentina 'Micia' Gatti. "Ha avuto un minutaggio che si è costruita con il lavoro e alla fine sono convinto che sarebbe potuta rimanere in campo 40 minuti per come stava giocando. – continua il dg della Pallacanestro Femminile Broni 93 - È stata la miglior sorpresa, non tanto per il fatto che ha giocato tanto e bene, questo lo sapevamo, ma perché all’inizio non era stata presa per essere il pivot titolare, ma doveva essere la sostituta di Chelsey Lee. Le circostanze hanno fatto sì che Valentina diventasse il centro titolare. Alla fine il suo infortunio nella gara contro Vigarano è stato l’ennesimo colpo subito, perché con lei avremmo potuto chiudere ancora meglio la stagione e puntare almeno al settimo posto, che credo avremmo meritato".

Ecco le parole di Valentina, alla seconda stagione in biancoverde.

Quali motivi ti hanno spinta a restare?

"È stata una scelta ovvia, ho trovato un ambiente bellissimo, circondata da persone fantastiche. Ho fatto sicuramente il mio anno migliore, da dicembre sapevo già che volevo rimanere qua".

Ti sei ripresa dall’infortunio (frattura al quarto raggio metacarpale della mano destra)?

"Sono passati tre mesi dall’intervento. Piano piano comincio ad avere più forza, direi che sono al 90 per cento, ci sono quasi e per l’avvio della prossima stagione sarò sicuramente pronta".

L’anno scorso hai disputato sicuramente una delle tue migliori stagioni. Cosa ti aspetti dalla prossima?

"Con coach Alessandro Fontana sto già lavorando sui fondamentali, in particolare nei movimenti spalle a canestro, in cui sono indubbiamente un po’ carente. Spero di fare meglio anche in quello, anche se ho 30 anni penso che un’atleta debba sempre migliorare e quindi mi auguro di fare ancora meglio dell’anno scorso".

Cosa pensi di coach Fontana?

"Alessandro è un coach giovane che conosce molto bene la pallacanestro, si aggiorna sempre di più e credo che possa dare un approccio più dinamico alla squadra, quindi credo che ci possa fare lavorare bene, anche perché siamo una squadra molto giovane. Io sono la vecchietta del gruppo".

Come giudichi la squadra?

"Avere confermato quasi l’80 per cento della squadra è sicuramente un punto a nostro favore, perché sappiamo già come ci muoviamo sul campo, questo ci può soltanto agevolare. Avendo già un organico che si conosce possiamo crescere ulteriormente".

Sicuramente conosci bene Laura Spreafico, tua conterranea…

"La conosco da tanti anni, veniamo dalla stessa zona. Anche se non ho mai avuto il piacere di giocarci insieme, è una ragazza d’oro fuori dal campo e ha un bel tiro. Sono felice di lavorare con lei".

Come giudichi il campionato, dopo la rivoluzione in atto nelle varie squadre?

"Sarà un campionato molto diverso, con diverse squadre allo stesso livello. Non credo che ci sarà più un netto divario tra le prime 3-4 e tutto il resto, ma si vedranno tante partite punto a punto. La squadra più forte, secondo me, sarà Ragusa".

Il basket è un vizio di famiglia… Con tuo fratello c’è rivalità o vi scambiate consigli?

"Abbiamo sei anni di differenza. Lui è andato via di casa presto, a 18-19 anni, io ne avevo 12. Devo ringraziarlo perché mi ha insegnato a tirare con la mano morbida. Magari bisticciamo per qualche partita, ma non parliamo di basket a casa, perché viviamo in palestra tutto il giorno".

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