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Regolamenti tardivi e approssimati non aiutano il movimento giovanile

November 9, 2018

 

Formule dei campionati femminili che non escono complete, deleghe dell’ultimo secondo, l’impossibilità di pianificare delle Società e il malumore in un sistema che ormai sta logorando uno sport bellissimo ma in forte difficolta.

Per vedere con i propri occhi questa situazione basta saper destreggiarsi tra le carte federali e i comunicati, spesse volte difficili da trovare per neofiti, ed arrivare all’area settore giovanile, dove, nella sezione news si scorge il comunicato relativo alle date dei campionati giovanili per la stagione in corso. Salta subito all’occhio come nel maschile sia definito tutto (come deve essere per potersi programmare per tempo), mentre al femminile vi siano solo date presunte, senza specifiche, come d’altro canto è passata in sordina, questa volta per entrambi i campionati giovanili di modificare quello che era l’evento dell’anno per chi l’ha vissuto e vi ha partecipato può confermare: le Finali Nazionali di categoria, occasione di confronto tra le varie realtà presenti sul suolo italiano che dava la possibilità a ragazze e ragazzi di fare un’esperienza unica nel suo genere con l’obbiettivo più ambito, il Tricolore di categoria, che da questa stagione vuole essere prerogativa per pochi riducendo la partecipazione a sole quattro squadre, cosi di fatto, da spazzar via le piccole realtà che avevano quell’unica occasione di farsi notare a livello nazionale. 

Unito a questo cambiamento siamo andati a vedere le formule dei campionati giovanili femminili e nonostante le “disposizioni organizzative annuali anno sportivo 2018/2019” siano arrivate alla quarta versione, ancora per una Società che vuole pianificare il proprio percorso formativo con obbiettivi chiari, alla voce “formula del campionato” appare ad oggi “da definire” e non siamo riusciti a reperire formule e date per i campionati élite femminile che da D.O.A. usciranno strada facendo (entro fine dicembre).

 E’ sempre stato cosi dicono in tanti addetti ai lavori, ma non sembra il caso di continuare nell’incertezza visto il periodo storico e i problemi finanziari e logistici a mandare avanti una società sportiva oggi, una programmazione potrebbe aiutare tutti.

Se la situazione fin qui si erge sull’incertezza non sapendo formule, date e come si faranno le fasi finali, a questo si aggiunge un caso (di questo siamo venuti a conoscenza, magari ne esistono altri) accaduto in Lombardia, dove allena Monica Stazzonelli ex cestista della Comense ed ora allenatrice.

Nelle stesse disposizioni giovanili sovra citate, vi sono anche le annate specifiche per ogni categoria e il capitolo 35.2 parla chiaro per i limiti di età, tanto che al comma 35.2.7 recita “le atlete nate negli anni 2005 e 2006 possono partecipare unicamente ai campionati giovanili di categoria e non ai campionati senior nazionali e regionali. E’ vietata anche la sola iscrizione in lista elettronica. Qualora dovessero partecipare, la gara verrà omologata con il risultato di 20-0 a sfavore della società inadempiente”…. più chiaro di cosi! questo recita lo stralcio delle disposizioni approvato 11 maggio 2018 delibera 378, ma il Consiglio Federale l’ha aggiornato il 13 luglio 2018.

Le società, che fanno giovanile in modo programmatico a luglio finiti gli impegni delle Finali Nazionali (per chi vi si qualificava) e prima dei raduni della nazionali giovanili (per chi ha atlete di interesse Settore Squadre Nazionali) ha già definito il programma per la stagione successiva, quantomeno per le prime squadre e le squadre d’élite. 

Anche quella di coach Stazzonelli si è mossa secondo i regolamenti, salvo poi scoprire  che con deroga una nata 2004 può giocare senior (non era possibile fino ai primi di luglio) ma per valorizzare i giovani talenti qualcuno ha deliberato possano giocare. Il primo cavillo normativo che appare è che una 2004 non può usufruire del doppio tesseramento, consentito invece alle atlete nate dal 99 al ’03, però possono giocare nelle società Satellite, come da comunicato inviatoci a fine settembre. E anche questo cozza contro la programmazione societaria che prende accordi di collaborazione con una società satellite non ad inizio ottobre, ma durante l’estate. 

Quando sembra ormai tutto deciso e malgrado accettato, regole sono regole, altro stravolgimento, questa volta non più dalla regione ma sembra arrivare direttamente dal Consiglio Federale dove una nata 2005 interessante prospetto cestististico, ha la deroga per poter giocare in campionato senior regionale (cosa vietata dalle disposizioni articolo 35.2.7). 

A questo punto anche la società di coach Stazzonelli chiede venga derogata una sua atleta nata 2004 per poter disputare il campionato senior regionale, visto che non può usufruire del doppio tesseramento, ma la risposta è negativa, lasciando l’allenatrice amareggiata.

 

Questo è un fatto accaduto, ma chissà quanti ne sono accaduti e che , purtroppo continueranno ad accadere se chi dirige e scrive i regolamenti, disposizioni e carte federali non torna quanto prima a toccare con mano ciò che accade nelle nostre palestre, alla realtà che ogni giorno, tutti noi affrontiamo tra mille difficoltà e peripezie per avvicinare le ragazze e i ragazzi alla palestra, innanzitutto come formazione personale, pedagogica e fisica, e se oltre ai cari problemi dobbiamo fare i conti anche con cavilli e regolamenti fatti e poi cambianti, veramente non sappiamo più da dove partire. Siamo noi allenatori, dirigenti e presidenti che mettiamo la faccia con le ragazze i ragazzi e i loro genitori, e non possiamo passare per poco professionali e apparire senza metodo di organizzazione quando le colpe, come in questo caso non sono nostre.

      " Non ci sono eccezioni alla regola che a tutti piace essere un’eccezione alla regola."
cit. (Charles Osgood)

 

 

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