Laura Perseu si racconta

December 3, 2018

 

"Ho dedicato alla pallacanestro la mia intera vita e continua ad essere il centro del mio mondo. Se dovessi scegliere una parola per definirla direi che è semplicemente TUTTO". Laura Perseu ed il basket, un rapporto davvero molto speciale. "La mia passione per questo sport nasce circa 23 anni fa, direi per caso, seguendo delle compagne di scuola ho iniziato e non ho più smesso", incalza Laura. "La mia carriera è iniziata a Patti - dove sono nata - con tanti anni di giovanili e serie B; la prima esperienza "seria" è stata all'età di 17 anni a Battipaglia, in A2, dove sono rimasta per 5 stagioni. Successivamente 2 stagioni a Siena, Alcamo, 2 anni a Pomezia, 2 a Brindisi e poi Palermo per quasi 4 anni dove ho deciso di chiudere. In tutte queste annate ci sono state promozioni e retrocessioni. Andrò contro corrente ma tra le emozioni più belle ci sono le salvezze.... perchè quelle mi hanno insegnato di più. Sono talmente tanti i ricordi che porto dentro che sceglierne uno sminuirebbe tutti gli altri; ma sicuramente ciò che resta indelebile sono le amicizie che tutti questi anni di basket mi hanno regalato... e che anche adesso fanno parte della mia vita". Guardia pura anche se a fine carriera ha giocato da play ("qualche allenatore potrebbe sentirsi male a questa affermazione, ma è vera: diciamo che per anni passare la palla non è mai stato il mio forte, ma ho imparato"): "Ero una giocatrice un po' particolare, molto istintiva e di striscio agli esordi. Poi ho imparato a dosare il mio istinto, raggiungendo il livello massimo quando ho imparato a giocare anche per gli altri. Per onor del vero devo dire che la difesa non è mai stata tra i miei punti forti, compensavo in attacco. Sono una ragazza semplice che ha fatto dei valori dello sport quelli di vita; credo molto nella lealtà e nel rispetto. Mi reputo caparbia e determinata; forse un po' testarda, sensibile e generosa". Terminata la carriera giocata, Laura Perseu ha intrapreso un percorso davvero importantissimo: "Attualmente alleno le giovanili in casa Andros Basket Palermo Femminile U16 e U18; dopo l'ultima stagione da giocatrice - 2 anni fa - mi è stata proposta questa opportunità che ho accolto molto volentieri. In questa veste mi reputo molto esigente, forse un po' severa; credo di trasmettere fiducia alle mie giocatrici, di essere per loro un punto di riferimento costante e coerente. La mia sfida è tirar fuori da ognuna il meglio delle loro possibilità tecniche e soprattutto caratteriali. Che cosa ricevo in cambio? Tantissimo. Mi gratifica ma, nello stesso tempo, mi permette di crescere con un grande senso di responsabilità". Un esempio a tutto tondo Laura Perseu: "Ciò che mi sento di dire alle giovani che si affacciano a questo sport è di credere in se stesse, di non fermarsi davanti ai tanti ostacoli che incontreranno ma soprattutto di essere certe del fatto che tutti i sacrifici verranno ripagati, se non nello sport sicuramente nella vita". I progetti futuri non mancano: "Sicuramente ci sarà la pallacanestro, ma anche completare il percorso di studi che ho iniziato da qualche anno e che ho trascurato ma che rimane l'obiettivo principale". Il motto rispecchia tutta la sua grandezza: "L' importante non è partecipare ma vincere (anche se risulterà poco educativo)". Infine un pensiero molto particolare e significativo: "Devo ringraziare tantissime persone che hanno più o meno contribuito a farmi diventare la giocatrice che sono stata e la persona che sono diventata.... su tutti i miei genitori che mi hanno dato gli strumenti necessari, senza tralasciare tutti gli allenatori che hanno creduto in me ma soprattutto quelli che non hanno fatto ciò perchè mi hanno spinto a migliorare. Voglio ringraziare Romilda Palumbo, incubo peggiore di tutte le giocatrici che ha allenato, ma che mi ha insegnato che chi crede in te non ti rende la vita facile". Una campionessa di notevole caratura, Laura Perseu; un esempio, un faro, un punto di riferimento nella pallacanestro ma anche nella vita quotidiana: il basket femminile e tutto lo sport in generale ha tanto bisogno di ragazze come lei. 

 

Enrico Ferranti. 

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