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Per Faenza trasferta amara in Toscana

December 9, 2018

 

Inaspettata e pesante dal punto di vista psicologico la sconfitta subita dalle nostre ragazze dell’InfinityBio in terra toscana, contro una squadra che fino a ieri aveva vinto solo due partite.

Buono l’avvio delle nostre ragazze, che dopo una prima fase di studio, riescono a prendere le misure alle pistoiesi, e con una buona alternanza di punti da sotto con Preskyenite e Soglia, e tre triple cercano di allungare sulle avversarie, con già un buon vantaggio di 6-17. Nonostante qualche palla persa di troppo, il primo quarto si chiude con il punteggio di 13-19.

Il secondo quarto si riapre con lo stesso canovaccio, con le nostre che cercano di mantenere un buon margine, anche se non del tutto rassicurante (20-27  al 15°) ma le giocatrici in maglia rosa, ben supportate dai nuovi innesti settimanali di Innocenti e Lazzaro, non demordono. Anzi piano piano, grazie all’ottimo approccio della numero 8 Bona, piano piano si riavvicinano, fino a chiudere il quarto a 33-35.

L’inizio del terzo è un incubo per Faenza; 15 punti subiti contro 3 realizzati ribaltano letteralmente l’inerzia del match. Bona fa quello che vuole in area (22 p.ti alla fine per lei), Innocenti e Lazzaro innescano facili soluzioni d’attacco e per le nostre è notte fonda. Arriviamo a meno 10 senza neanche accorgercene e capiamo che portare a casa questi due punti sarà durissima. Per fortuna che alla fine del quarto riusciamo a contenere un po’ l’emorragia, e con una tripla di Preskyenite sulla sirena arriviamo a chiudere con solo quattro punti di passivo (50-46).

L’ultimo quarto vede le avversarie non mollare un centimetro, continuando ad essere aggressive in difesa e puntuali in attacco, Faenza proprio non riesce a venirne a capo, e al 35° sono nuovamente 10 i punti di svantaggio da recuperare (48-38). La panchina faentina decide allora di ricorrere alla difesa a zona, che ci aveva aiutato a ribaltare l’incontro casalingo contro Civitanova, chiudendo meglio le maglie difensive. Ed infatti in un amen ricuciamo lo strappo, arrivando al pareggio sul 52 pari, con buon parziale di 4-14. Purtroppo questo fuoco di paglia si spegne, perché da lì in poi Pistoia riprende le redini dell’incontro con un altro letale parziale e senza troppi patemi chiude l’incontro meritatamente sul 67-61.

A poco vale la giustificazione per l’assenza di Franceschelli (due mesi di stop per la frattura ad una mano), nonostante il buon approccio della nuova arrivata da Battipaglia, la mancina Elisa Policari. Speriamo che questa batosta psicologica possa servire per riorganizzare le idee, perché la classifica lassù è molto corta, ed ogni partita diventa una battaglia. A cominciare da domenica prossima a Savona
 

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