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Antonella Cecatto si racconta

January 11, 2019

 

"Il basket - nella mia vita - è stato basilare: nel bene e nel male mi ha donato tantissimo. Ho conosciuto i sacrifici che si devono fare in seno ad una squadra, gli insegnamenti che portano ed il loro notevole impatto formativo nei giovani". La pallacanestro è stata fondamentale e pulsante nel vissuto di Antonella Cecatto. Classe 1954, nata a Treviso: "All'età di 13 anni mi sono ritrovata a Gorizia (allora era Harlem in Italia)", le sue parole, "facevo atletica e dal salto in alto è stato naturale passare alla palla a spicchi. Per un po' ho praticato entrambi gli sport ma quando ho dovuto decidere, il divertimento dello spogliatoio e le amiche più care hanno avuto la meglio. Ero una sognatrice ed una curiosa.... e così in Nazionale Juniores - a 15 anni - ho subito deciso di andarmene a giocare in serie A: avevo già preso seri contatti con il Geas, allenandomi con loro per un mese. A Sesto S.Giovanni mi era rimasta impressa fin da subito l'organizzazione ottimale (uno staff e il presidente Maumary davvero meravigliosi), ma purtroppo per stare più vicina alla mia famiglia - in quanto figlia unica - la mia scelta era poi ricaduta su Bologna. Non ero altissima ma, grazie alle mie doti di saltatrice, ho giocato - male adattata - 3 anni da pivot per necessità di squadra; non mi trovavo bene: dovevo lottare contro pivot molto più forti di me fisicamente, non riuscivo a sviluppare un buon gioco e soprattutto un altro ruolo... non riuscivo a migliorare e ciò mi dispiaceva. Mi sono spostata, quindi, a Faenza per 3 anni e poi a Rovigo per la promozione in serie A. Poi è subentrata l'intenzione di smettere ma per passione sono ritornata a giocare a Bologna per altri 3 anni ; il lavoro però che sempre mi toccava sotto canestro come rimbalzista era ormai faticoso per il mio fisico ormai provato e così, con grande dispiacere, ho dovuto smettere. Venendo alla pallacanestro in rosa attuale: "Vedo un buon basket femminile, che sta ottenendo ottimi risultati", la riflessione di Antonella Cecatto. "A tal proposito - sia per il femminile che per il maschile - promuoverei nelle scuole un'organizzazione capillare di tornei 3 contro 3 tra classi, sia a metà che a tutto campo: in quest'ultimo caso farei una riduzione del campo stesso, facendolo diventare 18 x 19 mt. (come per la pallavolo), misura già tracciata in ogni palestra scolastica". Antonella ci parla di un progetto ormai già avviato in maniera ottimale a lei molto caro: "Sono la vicepresidente della TAM TAM Basketball, associazione che opera a Castel Volturno.... un bellissimo territorio deturpato dal grande degrado causato dall'uomo negli ultimi decenni. Avviciniamo con calore alla pallacanestro ragazzi di origine africana, che vivono numerosi su questo litorale, ma che sono nati in Italia; oggi è una bella realtà: abbiamo 3 squadre che si allenano con passione e continuità in una palestra che abbiamo reso praticabile. TAM TAM mi rende molto orgogliosa e siccome vivo a Bologna, lontano dai ragazzi, li aiuto da lontano sostenendoli economicamente e raggiungendoli appena posso andandomi così a godere la gioia che esprimono quando giocano. Spero che questo progetto continui a crescere nella bellezza della sua pulizia e onestà: tutto ciò che lo sport sa dare. Nessun insegnamento raggiunge la potenza dell'insegnamento dello sport e io vorrei restituire ciò che mi ha dato e lasciare dopo di me delle possibilità a chi altrimenti non le avrebbe! Mai mollare.... sempre avanti". 
 

Enrico Ferranti 

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