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Per Vicenza sconfitta netta a Villafranca

January 13, 2019

 

Nella serata più buia, a delineare la peggior partita dell’anno per VelcoFin InterLocks, vogliamo cominciare l’articolo con un piccolo fiorilegio che ci auguriamo faccia ben sperare: ha compiuto il suo esordio in A2 la diciassettenne Milena Mioni cm 184 giocatrice del vivaio vicentino, proveniente da Cogollo del Cengio, che ha giocato per 8 minuti firmando la sua prima presenza pure con due punti.
Accanto alla prova positiva e generosa di Federica Monaco - 6/11 al tiro per lei con 3/6 dalla lunga distanza – poco di buono ci resta da dire. Alla vigilia Corno confidava in una difesa molto aggressiva per competere con la prima in classifica. La difesa, soprattutto col passaggio alla 1-3-1 nel secondo tempo, ha abbastanza tenuto fino però a sbracare nell’ultima parte un po’ per stanchezza, un po’ per demoralizzazione. Ma a preoccupare sono i dati sconfortanti al tiro 15/56 per un povero 27% e le 21 palle perse. Il lavoro di sacrificio e impegno compiuto dietro veniva sistematicamente vanificato.
Si comincia con 12-0 per Alpo, come se le giocatrici vicentine fossero rimaste ancora sul pullman. Poi dopo 6 minuti suona la carica Federica Monaco che con 3/4 al tiro ( due bombe) riporta sotto Vicenza. Si chiude 15-11 con tiro libero di Zanetti e i due punti di Mioni. Nel secondo periodo subito canestro da tre di Stoppa che porta VelcoFin a 15-14. Aggancio quasi fatto: rinascono le speranze. Ma da qui fuoriesce una nuova partita: un 13-2 deprimente in 9 minuti allontana definitivamente Vicenza ed Alpo chiude il primo tempo sul 28-16. Le veronesi giocano sul velluto con una difesa a uomo molto chiusa che non lascia spazi alle penetrazioni. Nonostante un rapido 3/3 di Matic – frutto di palloni conquistati di squadra con la giusta grinta– all’inizio del terzo periodo, Alpo tiene sempre Vicenza a distanza di sicurezza. Sul 39-31 con palla in mano VelcoFin InterLocks spreca l’ennesima occasione per riavvicinarsi e sul filo della sirena Vespignani punisce gli errori vicentini firmando una bomba che porta la sua squadra sul 42-31. Il quarto periodo non ha storia se non per mettere in evidenza l’ottima serata di Ramò e in generale la solidità e la completezza in ogni reparto dell’ Alpo, fino ad oggi la squadra più completa incontrata: squadra forte di testa e di gambe che ha saputo attaccare con la giusta calma le difese approntate da Corno. Ma bisogna già pensare a domenica prossima quando al Palasport scenderà Udine, 20 punti in classifica – 4 più di Vicenza –reduce da un 50-65 molto eloquente sul campo del Sanga Milano. Sarà la prima del girone di ritorno e fin da ora una gara scorbutica da portare a casa a tutti i costi. 

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