Margherita Benedettini si racconta

February 8, 2019

 

"La pallacanestro, per me, rappresenta la libertà. Appena entro in campo inizio a giocare senza pensare a tutto ciò che succede al di fuori del parquet". Margherita Benedettini e la pallacanestro: un legame indissolubile. "Grazie a questa libertà ho conosciuto molte persone per me importanti", afferma la playmaker - classe 1999 - della Nico Basket, "e per questo ringrazio questo sport bellissimo. Quando inizio a giocare, inizio a sentirmi libera.... libera di fare quello che voglio, di esprimere me stessa al 100% grazie anche alle mie compagne di squadra che mi sostengono". Cestista abile nel tiro da tre e nel rubare palla alle avversarie, Margherita Benedettini possiede anche un altro pregio (anche se per lei è un difetto): "Qualsiasi cosa mi venga detta - bella o brutta - reagisco sorridendo, come se apprezzassi le critiche e/o i complimenti e ne facessi tesoro per poi crescere". Al di fuori di questa realtà targata palla a spicchi: "Studio a Pisa presso l'Università di Ingegneria. Sono una ragazza solare che cerca sempre di sdrammatizzare nei momenti critici e che cerca di far star bene chi è accanto a me. Come si sarà intuito, la mia più grande passione è la pallacanestro ma adoro uscire con le mie amiche la sera e festeggiare con loro. Soprattutto amo stare in compagnia". Per quanto riguarda il futuro: "Non ho ancora in mente che cosa farò ma spero di continuare a giocare il più a lungo possibile e di conoscere persone che mi permettano di crescere in quest'ambito". Significativo il motto di Margherita: "Chi si ferma è perduto e chi riparte ancora peggio; perciò non bisogna mai pensare che una cosa sia impossibile e quindi fermarsi ma bensì insistere e continuare a provare.... prima o poi riuscirò a fare quello che voglio". 

 

Enrico Ferranti

Foto realizzata da Daniele Lenzi
 

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