Alessandra Mariotti si racconta

February 9, 2019

 

"Il basket - per me - è una valvola di sfogo, è ciò che mi calma dopo una brutta giornata..... è quello che scatena la rabbia nei momenti di agonismo; lascia una scarica di adrenalina pazzesca dopo una partita combattuta e vinta. La pallacanestro non è uno sport, è una condizione dello spirito". Alessandra Mariotti, classe 1996, in forza alla Pallacanestro Femminile Montecatini ha la palla a spicchi nel proprio DNA: "In casa mia si respira basket", le parole della pivot. Mio padre, da giovane, era un cestista a Montecatini mentre mia madre iniziò a giocare con le altre fidanzate/mogli dei compagni di squadra del mio babbo ma poco dopo smise perchè scoprì di essere incinta di mia sorella (anche lei Ufficiale di campo e giocatrice di A2 nella Nico Basket). Mia mamma - attualmente - oltre ad essere presidente della società PFM, è anche allenatrice di minibasket mentre mio papà è allenatore. Tornando a me, iniziai a giocare all'età di 6 anni con il minibasket". Un percorso cestistico molto importante per questa ragazza che gioca con il numero 13 (lo stesso del papà ed in onore della mamma che compie gli anni il 13 gennaio): "Come giocatrice, specie ultimamente, sono cresciuta molto.... non per i punti che faccio, ma per il modo in cui - con la mia squadra - affrontiamo le difficoltà: siamo molto unite. Ovviamente senza gli assist delle mie compagne non farei nemmeno tanti punti". Ma scopriamo Alessandra Mariotti anche sotto un'altra veste: "Sono Ufficiale di campo (da ormai 6/7 anni) regionale e la categoria che posso fare è la serie C Gold; l'anno scorso ho partecipato alla scuola tecnica per diventare nazionale, anche se non è una mia priorità". Un ruolo, indubbiamente, affascinante e molto prestigioso.... ma molto difficile: "Racchiude le mie passioni", incalza Alessandra, "ovviamente il basket e le regole, il rigore e la precisione. Poi mi guardo delle belle partite, anche se le mie preferite sono quelle degli U13 che si disputano la domenica mattina". Una forza della natura profondamente innamorata della pallacanestro; un esempio - questa cestista - di come, attraverso il lavoro meticoloso di tutti i giorni, si possa arrivare a traguardi decisamente importanti e di valore che rappresentano costantemente un punto di partenza per migliorarsi sempre. Enrico Ferranti.
 

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