Giulia Cecili si racconta

February 20, 2019

 

"Il basket - per me - è sempre stato un'ancora di salvezza, una valvola di sfogo quando le cose non andavano bene.... ancora adesso vado a fare due tiri al campetto quando sono giù di morale". A parlarci di lei è Giulia Cecili, classe 1999, playmaker in forza ad Alpo Basket '99: "Sono sempre stata - fin da piccola - molto attiva", le sue parole, "non stavo mai ferma senza fare niente, dovevo per forza giocare a qualcosa. Così, un giorno, mia mamma mi portò ad un allenamento di minibasket e da lì non ho più smesso". Scopriamo meglio questa cestista di spessore e dalle notevoli doti umane e tecniche: "I miei pregi sono la velocità e l'elevazione. Per quanto riguarda i difetti, tendo a non tirare molto; preferisco rinunciare a molti tiri per far segnare magari una compagna più libera di me. Sono una ragazza molto solare, timida.... quando non mi alleno mi piace uscire con gli amici e disegnare. Inoltre seguo molto il calcio perchè, fin da piccola, lo seguo con mio papà che è tifoso della Roma". Giulia ci parla anche della sua esperienza con la canotta azzurra U20 ai Campionati Europei di Sopron (Ungheria) nel luglio 2018: "Per me è stata una cosa del tutto inaspettata, perchè non ero mai stata convocata. È stata un'emozione unica giocare con la maglia della Nazionale con il proprio nome dietro: fa sempre un certo effetto ed è una sensazione che non dimenticherò mai". Concludiamo questa chiacchierata con una frase che contraddistingue tutta la grandezza di Giulia Cecili: "Non ci sono scorciatoie. Lavora duro, sii paziente, coerente e non mollare mai". 

 

Enrico Ferranti

Foto (presa dal sito di Alpo Basket '99) realizzata da Giacinto Chianciano.

 

 

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