Nicoletta Masiero si racconta

February 21, 2019

 

Stand and fight: alzati e combatti. È il motto di Nicoletta Masiero, classe 1978, guardia della Noventa Padovana. Motto che rispecchia pienamente questa giocatrice che ha fatto della palla a spicchi il suo stile di vita e che quest'anno festeggia il suo 30esimo anniversario di "carriera" cestistica, iniziata all'età di 6 anni giocando a minibasket presso la società di Piove di Sacco (PD). "La pallacanestro, per me, è vita", incalza Nicoletta, "le emozioni che ho vissuto giocando sono quelle che mi hanno reso la persona che sono. Ho imparato a vivere in gruppo, a guidare la mia squadra (sono stata tantissime volte capitano), a sopportare la fatica e lo spirito di sacrificio. Ho capito che per ottenere qualcosa bisogna sudarselo, allenarsi e stringere i denti; ho pianto di gioia, di tristezza e di rabbia.... e sono cresciuta. Ho imparato che dove le gambe non arrivano allora bisogna lottare con la testa e con il cuore. Il basket mi ha regalato le amicizie più belle, e tante di queste ancora sono accanto a me. Ho imparato che ci insegna di più la sconfitta che la vittoria, che se cadi 100 volte allora devi rialzarti per 101 volte". Davvero un esempio questa ragazza, un punto di riferimento molto importante e significativo: "Il basket esalta tutti e 5 i miei sensi. La vista quando guardo il volto delle mie compagne e delle mie avversarie perchè devo capirle al volo. Il tatto per sentire la sensazione del pallone tra le mani, della frustata durante il tiro, per calibrare un passaggio. L' olfatto quando annuso la pelle della palla a spicchi, ma soprattutto quando sento il Profumo della vittoria! L' udito per cogliere al volo i comandi dell'allenatore, le parole delle compagne, l'urlo dello schema e il suono della sirena. Il gusto - l'unico senso che non vorrei mai provare - il sapore amaro della sconfitta! Poi ci sono le emozioni di un sesto senso, il Cuore, e qui arrivano le più profonde.... le più incisive: emozioni che le parole non possono descrivere perchè si devono vivere per poterle capire fino in fondo". Una carriera sicuramente importante e prestigiosa per Nicoletta Masiero: PIOVE DI SACCO PD, ARZERGRANDE PD, PADOVA 81, THERMAL ABANO, CADELFA PD, BASKET MONTECCHIO, BASKET SARCEDO, BASKET ROSA SPINEA, SISTEMA BASKET PORDENONE, BASKET ROSA CONSELVE, NOVENTA PADOVANA PD. "Forse ho dimenticato qualche società perchè gli anni di basket sono tantissimi! Ho militato prevalentemente in serie B (regionale e nazionale.... diverse le categorie rispetto ad oggi)". Pregi e difetti in campo? "Mantengo la concentrazione e il self control anche nei momenti più critici e di maggiore tensione. Il peggior difetto è che se non gioco 40 minuti (e questo vale ancora adesso) mi arrabbio molto! A livello tecnico ho un buon tiro e riesco ad usare bene i gomiti. Il mio difetto tecnico non posso dirlo perchè gioco ancora e poi potrebbe essere usato contro di me (e comunque posso ancora migliorare)". Significativo questo suo pensiero, con una dedica tutta speciale: "Ho dei riti che partono con la prima vittoria di ogni stagione.... dalla prima vittoria in poi uso sempre gli stessi calzini, top e mutande! Scaramantica? Forse un po'! Prima di iniziare ogni partita guardo in tribuna e vedo se c'è la mia più grande tifosa: mia mamma Paola. Ebbene sì anche a 40 anni, ma è lei che c'è sempre stata.... è lei che mi ha portato ad ogni singolo allenamento finchè non ho avuto la patente. Mia madre ha dormito in auto con me quando arrivavamo troppo presto in palestra (perennemente 30 minuti prima del ritrovo per paura di far tardi). Mi lavava le divise alla velocità della luce quando avevo una partita al sabato e una alla domenica. Ha asciugato le mie lacrime, ha fatto relazioni post partita (in tavola alla domenica) con la stessa bravura e pignoleria di un allenatore professionista, ha urlato a squarciagola per tifare per noi e contro gli arbitri (quante volte mi dicevo adesso la buttano fuori). Ancora oggi lei c'è sempre, lì seduta a tifare per me, ed io la cerco sempre". Capitolo progetti futuri: "Io giocherò a basket fino ad 80 anni. Come posso smettere? Sono stata ferma forzatamente per la rottura di entrambi i legamenti crociati interiori ma ho recuperato con la grinta, la caparbietà e la decisione che mi contraddistinguono. Mi piego ma non mi spezzo e ritorno in campo più carica di prima. Qual'è il mio segreto? Un corretto stile di vita fatto da tantissimo sport e da una sana alimentazione. Nessun segreto: mi voglio bene e voglio proteggere il mio corpo". La conclusione è degna di questa ragazza, di una cestista - Nicoletta Masiero - profondamente innamorata della pallacanestro: "Le cose da raccontare sarebbero moltissime altre e forse si potrebbe scrivere un libro, ma sono per la maggior parte EMOZIONI VISSUTE per cui le custodisco nel mio cuore. Ho conosciuto centinaia di compagne di squadra e avversarie. Ho avuto tanti allenatori, arbitri, dirigenti ecc. tutte persone che hanno lasciato un segno indelebile su di me e che non dimenticherò mai. Ringrazio tutti, dal primo all'ultimo perchè fanno parte della mia vita, delle mie esperienze, del mio essere. GRAZIE. Se qualcuno mi chiedesse: RIFARESTI TUTTO COSÌ? Io risponderei SÌ AL 100%. Il basket è il mio mondo, la mia vita; credo che il mio cuore sia veramente un po' a spicchi e con un numero 10 stampato davanti". Un esempio, dicevamo, Nicoletta Masiero.... un grazie speciale a lei per la sua grandezza

 

Enrico Ferranti 

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