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Elite, parola a coach Pasquinelli: "la squadra sta bene, lavoriamo uniti per l'obiettivo salvezza"

March 21, 2019

 

 

Settimana di stop per il campionato di serie A2 femminile, prima della “picchiata” finale: sei partite al termine delle quali, il 27 aprile, arriveranno i verdetti non più appellabili. Ne approfittiamo per una chiacchierata con coach Maurizio Pasquinelli, sulla panchina di Elite Basket Roma dal 18 gennaio scorso.

 

Due vittorie e sette sconfitte: è il bilancio da quando sei arrivato. E’ quello che ti aspettavi?

Evidentemente, se guardiamo solo ai risultati, il bilancio è negativo. Ma d’altronde è quanto mi attendevo, visto che nelle mie prime cinque partite abbiamo incontrato tutte le più forti del campionato, contro le quali era davvero difficile pensare di poter fare punti. Anche perché la situazione che ho trovato era abbastanza complicata sotto l’aspetto tecnico ma soprattutto sotto quello mentale e, non a caso, il mio primo impegno è stato quello di provare a rendere le ragazze un po’ più sicure in se stesse. Nel complesso il bilancio è giusto: avremmo potuto fare meglio contro Pistoia e Cagliari, ma le vittorie contro Orvieto e Forlì hanno comunque sistemato le cose.

 

Tra quelle giocate finora, qual è la partita che ti ha maggiormente soddisfatto e quella che ti ha più deluso, a prescindere dal risultato?

La partita migliore è stata proprio quella di Forlì, perché abbiamo giocato concentrate per 40 minuti, anche quando siamo andate sotto nel punteggio. Non abbiamo mollato, siamo rimaste con la testa nella partita e alla fine l’abbiamo portata via. Per le ragazze è stata una specie di liberazione, glielo si leggeva in faccia alla fine. Il match più deludente, invece, è quello contro Pistoia, in cui non siamo praticamente scese in campo: la considero l’unica partita totalmente negativa che abbiamo disputato.

 

Come giudichi la situazione attuale del gruppo, tanto a livello fisco che mentale?

La squadra sta bene, mentalmente e sotto l’aspetto tattico. Stiamo continuando a lavorare bene in allenamento, vedo le ragazze più tranquille, sicure nei movimenti e convinte dei nostri giochi. Ovviamente mi auguro che questa sicurezza resti inalterata fino alla fine del campionato.

 

Dopo la sconfitta di Cagliari, salvo stravolgimenti inattesi, la mente va già ai playout. Come si fa a gestire il periodo attuale, visto che mancano ancora diverse partite prima della fase decisiva?

Tra le partite che restano da disputare ce ne sono di abbordabili e di abbastanza complicate, come la prossima in casa contro Faenza. Ma, anche se siamo certi di disputare i playout, nella pallacanestro non si può mai dire, il risultato è sempre aperto. Continueremo a lavorare, a fare il nostro percorso, per farci trovare il più possibile pronte per la post season.

 

Guardando all’altro girone, c’è una squadra che ad oggi vorresti evitare?

Sinceramente non ho ancora analizzato a fondo le squadre dell’altro girone, quindi per il momento non mi pongo il problema di chi dover incontrare o meno. Il mio compito ora è solo quello di contribuire a rendere la squadra il più pronta possibile a raggiungere l’obiettivo della salvezza. Partita dopo partita cercheremo di migliorare e solo a fine campionato, in base alla posizione raggiunta, cominceremo a farci un’idea della squadra che andremo a incontrare.

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