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Marysol Iannuzzi si racconta

April 8, 2019

 "La pallacanestro ha sempre rappresentato tutto per me: il mio sfogo in primis e la mia passione, per cui ho fatto tanti sacrifici insieme alla mia famiglia. Dopo la scuola andavo ad allenamento e la sera tornavo tardi; quando giocavo a Genova prendevo il treno, facevo doppio allenamento e la sera mi veniva a prendere mia madre: rientravo a casa a mezzanotte". Marysol Iannuzzi è una play/guardia - classe 1995 - con una passione per la palla a spicchi nata all'età di 5 anni. "Mio padre mi ha fatto innamorare della pallacanestro perchè è un allenatore", le sue parole, "ho provato diversi sport ma con questo è stato amore a prima vista. Ricordo ancora quando ho provato a fare ginnastica artistica e sono scoppiata in lacrime appena entrata in palestra". Una carriera - la sua - già molto importante: "Sono cresciuta nella Pallacanestro Loano (in provincia di Savona)", incalza Marysol, "squadra in cui è nato tutto e grazie alla quale ho rappresentato la Liguria allo Jamboree di Bracciano nel 2007. Verso i 13-14 anni sono stata chiamata a giocare nella Cestistica Savonese, dove militavo nelle giovanili ed in prima squadra in serie B/A3. Con questa squadra ho raggiunto, nel 2012, le finali nazionali U17 a Cesenatico (contro le aspettative di tutti e per la prima volta nella storia di questa società) e nello stesso anno abbiamo raggiunto l'interzona U19 con una squadra di due anni sotto leva. Sempre nel 2012 ho preso parte ad un camp a Gran Canaria con l'allenatrice della nazionale giovanile spagnola; nel 2013 sono stata sono stata a fare un camp in Arizona nel mese di agosto, una delle esperienze più belle. A 18 anni sono stata chiamata all'NBA Zena, squadra di Genova, per cui ho fatto un anno le giovanili e la serie A3 per poi salire in A2. Per 7-8 anni, in estate, ho sempre fatto camp a Sportilia dove ho conosciuto tantissime persone; in generale, a livello giovanile, ho fatto moltissimi tornei e bellissime esperienze. A 19 anni, terminato il Liceo Scientifico, mi sono trasferita a Bologna per studiare Scienze Biologiche e qui ho continuato a giocare tra serie B e C. Purtroppo, due anni fa, mi sono rotta il crociato e mi sono operata, però mi sono ripresa molto bene. Insomma.... la pallacanestro è - fin da sempre - parte della mia vita". Marysol Iannuzzi ci parla di lei più nel dettaglio: "In campo mi reputo una giocatrice molto altruista e con una buona visione di gioco. Mi impegno molto nella difesa e farei di tutto per recuperare ogni pallone. Negli ultimi anni ho migliorato il tiro, soprattutto quello da tre punti. Indubbiamente ci metto tanta voglia e tanta intensità, fattori che mi hanno permesso di raggiungere tutti i miei obiettivi. Fuori dal campo sono una ragazza molto semplice, timida e riservata. Mi sono diplomata al Liceo Scientifico e laureata in Scienze Biologiche; attualmente sto facendo un tirocinio presso uno studio di Biologi Nutrizionisti specializzati in nutrizione sportiva. A luglio prenderò la Laurea Magistrale per il titolo di Biologa Nutrizionista. Giusto per rimanere in tema, sto scrivendo una tesi sperimentale che ha come soggetti alcuni giocatori di basket di Imola (serie A2), per studiare una correlazione tra performance fisica e performance mentale. Sono molto legata alla mia famiglia, anche se non riesco a tornare molto spesso a casa: senza di essa non sarei riuscita a raggiungere tutti i miei obiettivi. Sono fidanzata da più di tre anni. La mia seconda passione è il calcio: sono una tifosa sfegatata della Sampdoria". Progetti futuri? "Sicuramente spero di continuare a giocare a basket, se gli impegni di lavoro me lo permetteranno. Punto a diventare una Biologa Nutrizionista specializzata in sport ed in nutrizione pediatrica. Magari riuscirò a diventare la Nutrizionista di una squadra di pallacanestro o, chissà, della nazionale italiana". Concludiamo con il motto: "HARD WORK PAYS OF. Non penso di essere un talento, ma sicuramente con la voglia e la costanza di allenarmi ho colmato tutte le mancanze per arrivare a competere a livelli importanti, con e contro grandi giocatrici. Grazie a tutti per questa opportunità, un grande abbraccio". 

 

 

 

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