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Alessia Ciulli si racconta

April 19, 2019

 

"La pallacanestro - per me - è più di un semplice sport: piano piano, anno dopo anno, mi sono appassionata sempre di più, fino ad arrivare a oggi..... posso dire che il basket è lo sport più bello al mondo e chi non l'ha mai provato non potrà mai capire. In questi anni, grazie alla palla a spicchi, ho avuto la possibilità di conoscere persone stupende: compagne di squadra, staff e anche ragazze di altre squadre. Mi è servito a molto, sono cresciuta parecchio". Alessia Ciulli, classe 2001, pivot della Florence Basket ci parla di lei e della sua passione per la pallacanestro.... passione nata 10 anni fa: "Quando un giorno alla festa dello sport provai a fare due tiri a canestro e da allora mi innamorai subito di questo meraviglioso sport. Cominciai alla Baloncesto Basket per poi venire alla Florence Basket. Milito in serie B da tre anni". Una carriera - nonostante la giovane età - già molto importante quella di Alessia Ciulli: "Lo scorso anno, oltre a fare la serie B a Firenze, ho avuto la possibilità di disputare il campionato giovanile con la Pfp Prato; è stata un'esperienza bellissima, un anno fantastico e, anche se i risultati non sono stati eccellenti, ho avuto la possibilità di conoscere certe persone con le quali mi sento ed esco ancora adesso. È questo il bello del basket: ti fa conoscere ragazze di altre città e squadre". Più recente la Final Four Coppa Toscana U18 Femminile che Alessia, insieme ad altre tre ragazze di Firenze, ha disputato il 6-7 aprile 2019 con l'Asd Don Bosco Figline (giocando con questa formazione U18 tutta la stagione): "Penso sia stata una soddisfazione unica vincere questa Coppa", le parole della cestista. "Dopo un anno pieno di sacrifici, cosa migliore non potevamo portare a casa: personalmente è stata una grande soddisfazione dopo anni e anni di lavoro, penso che me la porterò dietro sempre. A livello di squadra pure, siamo veramente contente di questo risultato ed è sicuramente uno stimolo in più per fare meglio il prossimo anno. Ripartiremo da questa Coppa Toscana per puntare in alto". Cestista di grande forza e temperamento: "Mi reputo una giocatrice che quando è in campo cerca di dare il 110% soprattutto per la squadra. Prima di ogni partita provo un mix di emozioni, ansia, felicità.... di tutto e di più. Cerco di essere il più concentrata possibile per poi scaricarmi e dare il massimo in partita, per dare una mano alle mie compagne di squadra. Oltre alla pallacanestro, frequento il quarto anno dell'istituto alberghiero Buontalenti a Firenze, indirizzo accoglienza turistica. Nel tempo libero mi piace uscire con gli amici e divertirmi, ovviamente dopo aver studiato e trascorso tempo in palestra". La grandezza di Alessia si evince anche da ciò. "In questi anni ho avuto diversi infortuni, il più grave due anni fa: mi sono rotta il menisco del ginocchio destro in una partita a Grosseto. Diciamo che ero ancora "piccola" e non mi rendevo conto più di tanto della gravità o meno della cosa. Ma appena ho sentito la parola "operazione" sono andata giù di morale; pensavo che dopo questo infortunio sarei peggiorata o sarebbero cambiate molte cose..... invece no, è stato il contrario. Grazie all'appoggio della mia famiglia e delle persone che mi sono state accanto ho superato al meglio anche questa fase ed è stato uno stimolo ulteriore per tornare più forte di prima. Sono stata ferma da giugno a dicembre e penso siano stati i mesi più difficili, essendo abituata a passare tutti i giorni (o quasi) dentro una palestra ad allenarsi". Alessia Ciulli puntualizza un paio di cose: "Il mio idolo è Daniel Hackett, dai tempi di Siena. Andai a vedere una partita della Montepaschi e vidi subito lui: ero piccola ed ero veramente fissata", ammette con un sorriso la pivot, "andai anche con una mia amica fino a Milano per vederlo. Oltre alla pallacanestro seguo soprattutto il calcio e tifo per la Fiorentina, essendo la squadra della mia città. Quando non ho partite, alcune domeniche vado anche allo stadio". Progetti futuri? "Mi piacerebbe continuare a praticare questo sport davvero molto speciale e magari chissà, arrivare anche più in alto di una serie B.... non lo nascondo affatto. Sarà il tempo, l'impegno, i sacrifici e la serietà a far sì che questo "sogno" possa esaurirsi. Mi piacerebbe, inoltre, viaggiare molto e vedere nuovi posti". Concludiamo con il motto: "Crederci sempre, arrendersi mai". 

 

Enrico Ferranti

Foto realizzata da Filippo Tomasi
 

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