Elisa Pilli si racconta

April 26, 2019

 

"La pallacanestro significa molto per me; attraverso questo meraviglioso sport riesco ad esprimermi pienamente. A volte può essere impegnativo allenarsi tutti i giorni, ma alla fine ho capito che il posto in cui mi ritrovo quando devo pensare o sfogarmi un po' è sempre lo stesso: davanti ad un canestro con una palla a spicchi tra le mani. Le emozioni sono sempre molto forti. Non nego che ci siano alti e bassi, ma lo sport è anche questo". Elisa Pilli, classe 1995, è una talentuosa cestista dalle qualità tecniche ed umane non indifferenti: una campionessa a tutto tondo, in campo e fuori dal parquet: "Ho iniziato a giocare all'età di 7 anni con la Pallacanestro Vigodarzere", incalza la play-guardia, "quando ormai mia madre disperava che potesse essererci uno sport che fosse adatto a me e che mi piacesse. Ho avuto la grande fortuna di essere allenata da Stefano De Nicolao al quale devo proprio tutto, soprattutto la passione che ha saputo trasmettermi per questo sport.... passione che in famiglia condivido solo con mio zio, quindi posso dire che la pallacanestro è sempre stata una cosa soprattutto mia. A Vigodarzere ho continuato a giocare in una squadra mista fino a quando ho potuto. Sono cresciuta insieme a Giovanni De Nicolao, altro padovano che sta giocando in NCAA". Una carriera tutta in crescendo, la sua: "A 12 anni sono andata ad Abano dove ho militato per qualche anno, per poi passare alla Reyer Venezia dove mi sono potuta togliere diverse soddisfazioni guadagnando uno scudetto e due secondi posti, tra cui uno come capitana. Nel mentre ho anche partecipato al progetto Azzurrina e a varie selezioni regionali. Terminata la mia esperienza in Reyer, ho giocato per una stagione a Marghera. Dopo un anno di stop, durante il quale ho viaggiato per l'Australia, al rientro ho militato per un paio d'anni alla Felmac Limena allenata da Fabio Rampazzo che mi è stato di grande aiuto nel ritrovare la passione e di questo gli sono grata". Poi una tappa essenziale nel percorso di Elisa Pilli: "La mia esperienza in America è iniziata dal nulla perchè in realtà stavo pensando di andare in Spagna a studiare fisioterapia. Poi - però - Tita Peresson e Roberto Moro mi hanno regalato l'occasione della mia vita. In un paio di mesi ci siamo ritrovati a fare un milione di carte che solitamente richiedono mesi di lavoro e a metà agosto 2017 ho firmato per una borsa di studio completa presso la University of Wyoming. Mi sento di dover spendere due parole in più per Tita e Roberto: se non fosse per loro non sarei qui ora. Il loro sostegno ed il supporto psicologico e pratico (soprattutto di Tita), mi hanno permesso di superare i miei timori e di compiere questo grande passo; un grazie non sarà davvero mai abbastanza". "Al momento sono al mio secondo anno", prosegue Elisa. "Il College americano di solito è quattro anni, però io sto cercando di completare i miei studi e tornare in Italia in soli tre anni. Questa esperienza mi sta facendo crescere molto a livello personale, non tanto per le responsabilità che comporta vivere da soli, ma soprattutto per le difficoltà di dover affrontare tutto da sola.... lontana dai miei affetti. Sono molto soddisfatta di questa scelta: mi sta aiutando a conoscermi fino in fondo e a capire cosa voglia fare nella mia vita. La difficoltà più grande sta nel mantenere un rapporto con il mio ragazzo perchè non ci possiamo vedere per oltre nove mesi l'anno; però devo dire che tutto ciò ha solo rafforzato il nostro rapporto e ne sono davvero felice". Ma che giocatrice è Elisa Pilli? "Grintosa. Mi adeguo alle richieste del Coach e non mi faccio problemi a fare ciò che è necessario per vincere. Cerco di dare sempre tutto quello che posso e non mi tiro mai indietro. Qui in America sto lavorando molto sul mio tiro per migliorare le percentuali, ma anche per avere più fiducia e sicurezza nel prendere un po' più tiri. Sicuramente il mio difetto più grande è che - a volte - posso essere una testa calda e mi posso innervosire molto facilmente: questo è un difetto che ho sempre avuto sin da bambina, però devo dire che ci ho lavorato e sono migliorata molto". Progetti futuri? "Mi piacerebbe continuare i miei studi. Mi sto laureando in "Kinesiology and Heath Promotion" e sto pensando di proseguire con l'osteopatia o la chiropratica, però ancora non ho deciso. Quello che so per certo è che continuerò a giocare a basket ancora per un bel po' ". Cestista di una grandezza unica, Elisa Pilli.... come si evince dal suo motto che si adatta perfettamente sia alla pallacanestro che alla sua vita di tutti i giorni: "Be stronger than your excuses (Sii più forte delle tue scuse)".

 

Enrico Ferranti 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Post in evidenza

A1 e A2, ecco l'agenda degli impegni precampionato

August 27, 2019

1/1
Please reload

Post recenti