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A2 Libertas Basket School, stagione finita. Parola alla Capitana Vicenzotti

Capitan Debora Vicenzotti, a due giorni dall'eliminazione dai play-off ad opera dell'Ecodent Point Alpo, riavvolge il nastro e fa un bilancio della stagione che si è appena conclusa. Tra alti e bassi, la Libertas Basket School si può ritenere più che soddisfatta del percorso della squadra senior che, giovanissima, durante la regular season ha sempre dato del filo da torcere a tutte le formazioni avversarie, anche a quelle più quotate. Dunque, con un occhio rivolto al passato e uno al futuro, queste le parole di Debora Vicenzotti:

«È stata una stagione particolare, ci sono stati molti cambiamenti rispetto all'anno precedente, dallo staff alle giocatrici in campo. Sono arrivate atlete molto giovani e con poca esperienza. E l'inizio dell'anno è stato forse la parte più difficile da affrontare appunto perché dovevamo trovare la giusta alchimia e inserire tutte le new entry. Coach Iurlaro è stato molto bravo in questo e ha cercato di infondere in noi la sua intensità, voglia di vincere e determinazione. Il clou del campionato è arrivato con le 9 vittorie di fila che la squadra è riuscita a mettere a segno tra dicembre e febbraio, ma poi, come accede in tutti i gruppi giovani, c'è stato un periodo di black out. Nel complesso però è stata una buona stagione.
Abbiamo perso delle partite di troppo (vedi le due contro Varese, in casa contro Bolzano) che non ci hanno permesso la scalata della classifica e che ci hanno fatto rimanere al sesto posto. Credo che la squadra si meritasse almeno 1 o 2 posti in più in classifica e lo ha dimostrato nelle partite vinte contro le prime della classe».
«Tutte - aggiunge Vicenzotti - hanno portato sempre il proprio contributo ed Ana Ljubenovic è stata a mio avviso la miglior straniera degli ultimi anni a Udine. Nella post season siamo state sfortunate perché i play-off ci hanno visto contro Alpo, squadra sicuramente tarata per salire. Nelle due partite recenti si è vista chiaramente la determinazione delle nostre avversarie, soprattutto nelle fasi finali dei match: quando contava, non hanno sbagliato. E queste ultime due sconfitte spero siano da monito ed esempio per le giocatrici più giovani che vogliono fare carriera in questo sport.
Nel complesso, ripeto, è stata una bella stagione. Il gruppo si è unito, si è vista una bella pallacanestro gestita molto bene dallo staff tecnico che comunque, ricordiamoci, ha dovuto fare i conti da subito con due infortuni gravi (Eva Da Pozzo ed Elisa Pontoni, ndr). Siamo riusciti a sopperire a queste assenze e giocare sempre con grinta grazie anche a un pubblico che è sempre stato caloroso ed appassionato: ringrazio di cuore i nostri tifosi uno ad uno».
Ora che si è chiuso anche questo capitolo, si può alzare lo sguardo e guardare al futuro per imbastire una nuova ed entusiasmante stagione. Queste le ultime riflessioni della veterana Vicenzotti: «Dalla promozione in A2 del 2016 ad oggi, non siamo mai riuscite a passare la prima fase dei playoff: è questo che vorrei nel breve termine per questa società. Potrebbe essere l'obiettivo per gli anni a venire, oltre ad un palazzetto tutto per noi e adeguato alle nostre dimensioni».

 

 

 

 

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