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Mara Buzzanca si racconta

May 7, 2019

 

Mara Buzzanca, coach dell'Alma Basket Patti ed ex cestista, si racconta. Dopo una lunga carriera che l'ha portata a calcare i parquet della massima serie di A1 e A2 , ha deciso di dedicarsi alla crescita della realtà cestistica pattese, la sua città di origine, e di continuare a vivere la pallacanestro, da allenatrice.
Nonostante le opportunità di andare a cercare fortuna in lidi più ambiziosi, Mara Buzzanca ha scelto di iniziare il suo percorso nella sua città, nella squadra che, nel 2012, con tanto amore ha contribuito a far nascere, l'Alma Basket Patti che ore si trova in testa al campionato di Serie B, girone unico Sicilia e Calabria e sta disputando i playoff per la serie A2.
Come è nata la tua passione per il basket?
La mia passione per il basket è nata tramite Nunzio Ficarra che, grande amico di mio padre, lo ha convinto a portarmi agli allenamenti quando avevo sette anni. E da subito la pallacanestro è diventata l'amore più grande della mia vita. Ed è stato proprio Nunzio Ficarra che mi ha cresciuto e spinto a diventare quella che sono adesso. Devo ringraziare lui per avermi indicato la strada giusta per poter intraprendere quello che era il mio sogno diventare una giocatrice . Ho iniziato con l'Olimpia Patti e a quindici anni sono passata alla Rescifina Messina da dove poi tutto ha avuto inizio”.
Quando hai capito che il basket sarebbe stata la tua vita?
Quando da Patti mi sono trasferita a Messina. Li mi sono prefissata un obiettivo ed ho capito che volevo diventare una giocatrice. Non è stato facile la strada è stata lunga e insidiosa ho fatto tanti sacrifici tante rinunce ma li ho sempre fatti con grande voglia e determinazione nella consapevolezza di raggiungere quel sogno che avevo da bambina e che poi si è realizzato”.
Cosa rappresenta il basket per te?
Il basket mi ha dato tantissimo. Innanzitutto mi ha permesso di acquisire determinati valori che vanno al di là di tutto, il rispetto delle regole stare all'interno di un gruppo lo spirito di abnegazione d’altronde il basket è una scuola di vita per me è lo è tutt’ora .
Quali sono i ricordi più belli della tua carriera?
Sono tanti. Sicuramente tutte le promozioni . In particolare quelle che all'inizio della mia carriera ho fatto con la Rescifina con una bellissima scalata che dalla Serie B ci ha portati in Serie A1 e poi Bolzano Pontedera Rovereto . Li mi sono trovata a giocare con grandissime atlete. Per me era un sogno poter essere in squadra con giocatrici che prima di allora avevo visto solo in televisioni o solo sui giornali e giocare con loro, era l'inizio di una favola. 
 

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