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La Nazionale U20 fa l'impresa e batte contro ogni pronostico la Spagna: 62-71

August 8, 2019

 

Un classico derby Spagna- Italia ci attende per definire l’accesso ai Quarti di Finale. 

La Spagna è squadra ben rodata, con elementi di valore assoluto e con un programma Federale completamente diverso da quello italiano che le accompagna per tutto il percorso di formazione nelle Nazionali Giovanili.

La Spagna che abbiamo battuto al Mondiale 2016 non è questa cosi come neppure le Azzurre sono le stesse, le statistiche parlano chiaro e, se ieri regnava equilibrio assoluto oggi i numeri sono tutti a favore delle spagnole, ma si sa, le partite si giocano in quaranta minuti e l’Italia non ha nulla da perdere, al contrario farebbe un’ impresa che negli annali in U20, sino al 2003 non si registra.

 

Il pubblico caloroso sostiene le proprie beniamine, la gara è anche oggi dentro o fuori e la Spagna ci arriva da imbattuta, mentre l’Italia ha dovuto battagliare. Mbulito realizza e porta le iberiche in vantaggio, mentre al ribaltamento non concretizziamo e Carrera ci punisce da sotto il cristallo, 4-0. I tentativi delle Azzurre si infrangono sul ferro, rompiamo il ghiaccio con Fassina in contropiede sul primo passaggio sbagliato dalle ispaniche. Ancora Fassina, ancora in contropiede che sarà la nostra chiave per questo match, non possiamo tenere il ritmo di questa Spagna. Del Pero da tre punti e passiamo a condurre 4-7, accorcia Carrera -1, Madera risponde +3 italiano, ma ci imbattiamo in un fallo che manda in lunetta Wone che riporta a -1 le sue. Trucco lungo linea segna in riverse e subisce anche il contatto, converte il libero aggiuntivo, nuovo +4 Italia, sempre Wone riaccorcia ennesimo canestro respinto dal ferro sia per noi che per le avversarie, ancora Wone vera furia tra le file iberiche ed è controsorpasso Spagna 13-12. Altro fallo, Ayuso converte e ora a condurre è la Spagna +4, Orsili riaccorcia sempre Wone a vanificare il lavoro delle italiche. Trucco realizza e subisce contatto, non converte, al ribaltamento Pendande non sbaglia 20-16, ancora due tiri dalla linea del tiro libero per Trucco che questa volta non sbaglia -2. Castedo con il tiro pesante, l’ultimo in sospensione di Orsili scheggia il ferro e la prima sirena arriva sul +5 Spagna. 

La gara riprende con il canestro di Orsili, e una difesa che fa  commettere infrazione di 24” alla Spagna, bisogna approfittare del momento. Carrera realizza +5, mentre le Azzurre tornano a litigare con il ferro. Ancora una difesa che limita le “furie rosse”, Del Pero in incursione nel pitturato conclude -3, Pendande mandata in lunetta converte a metà 26-22. Coast to coast di Verona a chiudere, ma Prieto la imita e rimaniamo sul -4, sospensione richiesta dalla panchina italiana. Alla ripresa Carrera in lunetta per due tiri liberi nel fallo subito, 2/2 e massimo vantaggio +6, riaccorcia subito Fassina e in difesa siamo più reattive e limitiamo l’offensiva. Time-out richiesto da coach Sola. Al rientro ancora la Spagna in lunetta con Ayuso 1/2 che vale il +5, Pendande e Prieto e in un baleno le iberiche volano sulla doppia cifra di vantaggio, coach Orlano interrompe il gioco chiamano time-out. Il cronometro riparte e Madera mette la “bomba” che ridà ossigeno all’Italia, Verona in penetrazione per il -6 e palla recuperata dalla difesa, in attacco subiamo fallo ma non produce nulla di fatto. Fermiamo, secondo la terna arbitrale fallosamente Carrera che converte dalla lunetta il nuovo +8 iberico con cui termina il primo tempo alla ZS Arena, 38-30.

Secondo tempo in cui si deve mettere in campo tutto, gambe, cuore e mantenere la lucidità nonostante la fatica, a parole è facilissimo! In campo perché ha mai avuto la fortuna di poterlo fare non è la stessa cosa, quindi FORZA ITALIA FINO ALLA FINE!

Il gioco riprende e l’Italia prova la tattica della zona, recupera palla e in attacco subisce fallo, altro possesso chiuso in rovesciata da Fassina, -6 che dura il tempo del ribaltamento con Mbulito, Madera servita da Verona, 40-34 ancora la difesa la fa da padrona e in attacco Fassina trova il -4, il ferro respinge anche i tentativi avversari, mentre Fassina insacca la tripla del -1 Italia inducendo la panchina iberica a chiamare la prima delle tre sospensioni a disposizione. 

Riparte il match dalla rimessa Spagna, ancora zona per le Azzurre a bucarla dal pitturato è Carrera +3, pareggio con Trucco da oltre i 6,75. Rimbalzi difensivi ci permettono di andare in attacco dove però non troviamo soluzioni efficaci con continuità, lasciamo due possessi alle spagnole e commettiamo fallo, Wone dalla lunetta ci punisce per metà, Fassina ben servita da Del Pero concretizza il +2 Italia, Prieto in contropiede per il 44-44. La difesa lavora, ma Carrera trova un pertugio e un fallo che la mandano in lunetta dove non è perfetta ma il possesso rimane ispanico e altro fallo, dalla lunetta ritornano sul +3, ancora Fassina a colmare il gap, la difesa fa un lavoro eccelso facendo scadere i 24” avversari. In attacco non va il tentativo, andiamo in lunetta con Decortes e ritorna il pareggio 47-47. La zona 2-3 Italia manda fuori giri l’attacco ispanico, Fassina concretizza il +3 Azzurro quando mancano 122” alla terza sirena. Carrera in lunetta, 50% realizzato, extra-possesso per fallo subito convertito da Del Pero in arresto e tiro 47-52, interrompe il digiuno spagnolo Mbulito, subiamo ancora fallo nel rimbalzo offensivo catturato e Orsili +5, Pendande accorcia da sotto la plance. Con 4” a cronometro Decortes viene mandata in lunetta non converte e la preghiera di Ayuso sulla sirena non va, 51-54 Italia con la consapevolezza che, si può fare! 

Ultimi dieci minuti che si preannunciano di fuoco, ora è la Spagna che schiera la zona recupera palla realizza Wone e schiera la zone-press tutto campo, Madera con il piazzato che vale il +3, in difesa commettiamo fallo per arginare Wone. La nostra difesa contiene, ma non come vorrebbe coach Orlano che dedica di parlare alle sue fermando il cronometro. Alla ripresa ancora zona Italia ma Pendande si infila e viene mandata in lunetta da dove riporta la Spagna sul -1, infrazione di passi di Pendande ed è nuovamente ossesso italiano il tiro dalla lunga non va. Fassina riporta aria in casa Italia +3, al ribaltamento attiva il quarto personale di Trucco che manda Mbulito in lunetta da dove sigla il 57-58 di metà frazione. Palla persa Spagna, schiera la zona, tre possessi offensivi si concludono con un niente di fatto, segna Mbulito al ribaltamento +1 ed è time-out Azzurro. Ripartimo con il possesso, rimbalzo offensivo e Verona converte con una “bomba” 59-61. Del Pero ancora da oltre l’arco +5 Italia e adesso è coach Sola a chiedere la sospensione quando stiamo per entrare negli ultimi due minuti di gara. Il possesso è delle avversarie, Italia schiera la zona che le ha permesso di arrivare sin qui, catturiamo il rimbalzo e la spagna commette ora il primo fallo di squadra. Del Pero ancora in percussione per il +6, la Spagna perde palla che torna in mani italiane. Madera trovata da Verona nel traffico +9 quando entriamo nell’ultimo minuto, tripla di Ayuso che non vuole mollare, secondo fallo Spagna. Effettuiamo la rimessa tenendo palle e arriva anche il terzo di squadra per le iberiche, tripla di Madera che torna e afferra anche il rimbalzo difensivo che manda i titoli di coda alla partita e l’Italia ai Quarti di finale 62-71.

La Spagna che fino a ora non ha mai perso una gara lascia il tabellone che porta al podio, c’è da aggiornare gli annali l’Italia in U20 torna a battere la Spagna non accadeva come minimo dal 2003 dagli annali a disposizione che abbiamo, poi non diteci che è lo sport più bello del Mondo!

 

 

 

 

 

TABELLINI: http://www.fiba.basketball/europe/u20women/2019/game/0808/Spain-Italy#tab=boxscore

 

 

 

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