ALICE GREGORI SI RACCONTA A BASKET ROSA.


"La mia passione per la pallacanestro c'è sempre stata, a casa il basket non è mai mancato. Da piccolina andavo sempre a vedere le partite di mio fratello più grande: era un mito per me e quindi ho deciso di seguire la sua strada." Alice Gregori e la palla a spicchi: un rapporto davvero meraviglioso. Classe 2000, guardia/ala in forza alla Polisportiva Galli a San Giovanni Valdarno. Un percorso cestistico - il suo - già di tutto prestigio. "Ho iniziato più o meno a 5 anni a fare i primi giochi con la palla insieme ai maschietti miei coetanei, a Trieste (la mia città), in una palestra vicino a casa. Da quando poi ho iniziato a fare le prime partite con loro ho capito che questo sport mi sarebbe piaciuto proprio tanto. A 11 anni, non potendo più giocare con i maschi, sono passata all'Interclub Muggia in una squadra di tutte ragazze. Con loro ho vissuto tanti bei momenti come il primo posto allo storico torneo di Fossombrone ed il bellissimo scudetto U15 che non dimenticherò mai. Dopo Muggia ho avuto la possibilità di giocare per la Reyer Venezia, decidendo di fare così il grande passo e andare a giocare lontano da casa. Questa esperienza è stata penso la più importante per me fino a questo momento, sia a livello di giocatrice sia a livello personale perchè mi ha fatto crescere molto. Qui ho vissuto tante grandi emozioni tra le quali uno Scudetto ed una Coppa Italia U20. Sono anche riuscita a fare il mio esordio in serie A2 con Pordenone e, l'anno successivo, ho esordito da Under nella massima serie con la Reyer all'opening day a Torino: indimenticabile. L' anno seguente - sempre in serie A1 - ho giocato a Vigarano, spostandomi poi a Lucca. In Toscana sono rimasta per poco tempo, a causa della chiusura del campionato dovuta all'emergenza Covid-19. Oltre a tutte queste esperienze, ogni estate sono sempre stata convocata ai raduni con la Nazionale. Ho partecipato a vari Tornei e a 2 Europei Giovanili che sono stati importanti per la mia crescita cestistica. Competere contro giocatrici non italiane e poter indossare la maglia azzurra è davvero una sensazione unica.... emozione allo stato puro." Parlando del presente. "Durante la quarantena di aprile ho fatto la scelta di approdare qui a San Giovanni Valdarno. Si sta rivelando - per me - un'esperienza interessante e, dal punto di vista cestistico, una grande opportunità di crescita personale e mentale in campo. Non è stata una scelta facilissima data la parecchia lontananza dalla mia famiglia e dal mio ragazzo, ma fortunatamente ho trovato delle compagne di squadra super.... pronte ad aiutarmi sempre e comunque. Penso che questo nostro essere legate fuori sia un punto di forza che piano piano stiamo mettendo anche in campo." Obiettivi personali e di squadra in questa stagione? "Sicuramente riacquistare la fiducia di attaccare il canestro in 1vs1 ed essere un po' più intraprendente in campo. Come gruppo puntiamo in alto, nulla è impossibile. Vogliamo affrontare nel migliore dei modi ogni singola partita e dando sempre il massimo, trovando sempre le giuste motivazioni." Non solo il parquet per lei. "Oltre a giocare a basket, ho sempre studiato. Quest'anno ho iniziato all'università telematica il corso di scienze dell'alimentazione e gastronomia." Davvero un grandissimo esempio Alice Gregori, con la palla a spicchi e nella vita. Enrico Ferranti. Foto realizzata da Matteo Romanelli.

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