Alle Women non basta il cuore: Campobasso si impone + Le parole di coach Restivo

Sconfitta casalinga nel recupero della 6° giornata della Techfind Serie A1: La Magnolia vince 73-89

Stop in casa per le Dinamo Women che nel recupero della sfida della 6° giornata di andata del campionato le ragazze di Antonello Restivo affrontano La Molisana Magnolia Campobasso. Le sassaresi, ancora prive di Arioli e Fekete ferme ai box, pagano un approccio soft che permette alle molisane di piazzare un break da 13-0 portandosi in controllo del match. A cavallo tra secondo e terzo quarto la reazione isolana ha la grinta delle italiane che accorciano le distanze fino al -10, ricacciate indietro dall’offensiva della Magnolia. A coach Restivo non basta l’ennesima doppia doppia di Kennedy Burke (22 punti, 10 rimbalzi) e i season high di Margherita Mataloni (17 punti) e Delia Gagliano, a quota 11 punti per la prima volta in stagione. Non c’è però tempo per abbattersi, tra tre giorni si torna in campo nella sfida contro Sesto San Giovanni.

Coach Antonello Restivo manda in campo Calhoun, Mataloni, Cantone, Burke e Pertile, Campobasso risponde con Gorini, Tikvic, Bonasia, Wojta e Ostarello. Wojta infila i primi punti della partit e Bonasia firma il raddoppio per gli ospiti, la Dinamo si sblocca con Kennedy Burke in lunetta: l’ex Indiana Fever firma i primi 5 punti isolani. Campobasso però piazza un break di 10-0 e si porta avanti in doppia cifra (5-16). Ci parla su coach Restivo ma le molisane allungano il gap, monetizzando anche il tecnico sanzionato all’allenatore sassarese. Mataloni dall’arco interrompe il digiuno delle biancoblu, Gorini però è on fire e punisce con la stessa moneta la difesa sassarese. Delia Gagliano, chiamata in campo al posto di Cantone, infila i primi punti personali del match: la magia allo scadere dell’italiana chiude la prima frazione 10-25. È Delia Gagliano la go-to-girl della squadra di Restivo: l’algherese segna 6 punti consecutivi tra fine primo quarto e inizio del secondo, non monetizza il libero addizionale ma consegna l’inerzia nelle mani delle padrone di casa. Cantone punisce dai 6.75, Burke chiude il break di 8-2 e Campobasso chiama minuto (19-31). Le ospiti si sbloccano con Wojta ma la Dinamo sfrutta il bonus con Mataloni in lunetta. Campobasso però ritrova continuità in attacco mentre è Margherita Mataloni a trascinare le padrone di casa, a referto con 11 punti in 20’. Sierra Calhoun si sblocca alla sirena che chiude il primo tempo: dopo 20’ il tabellone dice 31-44. Le isolane approcciano bene al secondo tempo. Apre le danze Burke seguita da Mataloni, anche Sierra Calhoun si unisce alla causa con 5 punti infila. Timeout Campobasso. Bonasia e la veterana Sanchez, ex Alghero, tengono avanti le molisane ma la Dinamo accorcia le distanze con Burke e Pertile in lunetta. La giocatrice californiana chiude al 30’ con il ventesimo punto segnato e la stoppata su Bonasia (52-62). Il duello tra Burke e Tikvic si anima nell’ultimo quarto, alla giocatrice americana vengono sanzionati terzo e quarto fallo in meno di 1’, la giocatrice ex Ragusa fa ¼. KB risponde infilando il ventiduesimo punto personale, chiudendo la doppia doppia con 10 rimbalzi. Ma Campobasso vuole chiuderla, trascinata da Gorini e Wojta ritocca il nuovo massimo vantaggio +26 (59-85). Al PalaSerradimigni scorrono i titoli di coda, alla sirena il tabellone dice 73-89.

Dinamo Women – La Molisana Campobasso 73-89.

Parziali: 10-25; 21-19; 21-18; 21-27.

Progressivi: 10-25; 31-44; 52-62; 73-89.

Dinamo Femminile. Calhoun 12, Arioli, Mataloni 17, Costantini, Gagliano 11, Fekete, Cantone 5, Burke 22, Scanu, Pertile 6, Fara. All. Antonello Restivo

Campobasso. Marangoni 2, Gorini 20, Tikvic 11, Bonasia 14, Wojta 17, Quinonez Mina 6, Sanchez 6, Bove 4, Amatori, Egwoh, Ostarello 9. All. Domenico Sabatelli.



Ufficio Comunicazione


Dinamo Banco di Sardegna

Il commento post partita di coach Antonello Restivo ai microfoni di DinamoTV

“È stata una gara intensa, si vedeva che le nostre avversarie venivano da una partita persa in casa. Noi abbiamo permesso dall’inizio di farci mettere le mani addosso un po’ troppo, è vero che soffriamo molto ma questa per me non è pallacanestro. Campobasso comunque al di là dell’arbitraggio ha fatto una grandissima partita, dopo i problemi si stanno ritrovando, sono una bella squadra e mi dispiace non averla potuto affrontare in casa con tutta la mia squadra. Secondo me abbiamo fatto il massimo, quando ci sarà la seconda fase di questo campionato avremo la possibilità di avere quella panchina che ci è mancata quando eravamo al completo. Lo staff medico sta facendo un lavoro importante per provare a recuperare il prima possibile Arioli e Fekete, dopo la pausa speriamo di riaverle in campo per cercare di giocare al meglio le prossime sfide e avere più possibilità”.



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